Stamina, medici curano solo se obbligati

Una lettera al commissario dell’ospedale Civile. Nove medici, ora, «rimandano alla direzione il mandato di appartenenti» al gruppo di lavoro Stamina.

(red.) Più passa il tempo, più la matassa Stamina risulta difficile da sbrogliare.
In una lettera indirizzata al commissario straordinario dell’ospedale Civile di Brescia, ora, nove professionisti dipendenti dell’azienda, fanno valere le proprie ragioni.
«La complicata vicenda Stamina – leggiamo – che ha assunto implicazioni oltre che scientifiche, giudiziarie, etiche e di immagine sia per l’azienda sia personali, obbliga il gruppo di medici reclutati dalla direzione generale ospedaliera all’inizio della vicenda Stamina per una collaborazione operativa e, successivamente, obbligati dalle ordinanze dei giudici a proseguire nell’applicazione del protocollo, a rimandare alla direzione il nostro mandato di appartenenti al gruppo “interna audit Stamina”».
«La difficile scelta – prosegue il documento redatto dai dipendenti dell’ospedale bresciano –  non vuole sottrarsi ai doveri istituzionali per cui siamo obbligati quali medici di questo ospedale. Oggi, a tutela della nostra dignità professionale, chiediamo di uscire dal gruppo ristretto “interna audit Stamina” e di, eventualmente, procedere ai trattamenti Stamina su formale disposizione del legale rappresentante per ogni singolo caso ordinato dai giudici».
I firmatari della lettera sono: Gabriele Tomasoni , direttore prima anestesia e rianimazione; Carmen Terraroli, responsabile della segreteria scientifica del comitato etico del Civile; Silvana Molinaro, direttore anestesia e rianimazione pediatrica; Alberto Arrighini, direttore pronto soccorso pediatrico; Giacomo Piana, direttore prima ortopedia e traumatologia; Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’ospedale dei bambini; Edda Zanetti, direttore della neuropsichiatria infantile; Arnalda Lanfranchi, responsabile laboratorio cellule staminali dell’ospedale dei bambini; Fulvio Porta, direttore oncoematologia pediatrica.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.