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A2A: discussioni aperte sulle morosità

Ad annunciare la volontà di dialogo con i comitati, il direttore Paolo Rossetti. Riguardo l’impatto ambientale «si seguono le indicazioni dell’A.I.A.»

(red.) Le manifestazioni di protesta di lunedì 20 gennaio, quando un gruppo di studenti e rappresentanti dei comitati si sono ritrovati davanti alla sede bresciana di A2A per esprimere il proprio dissenso sulle politiche aziendali, non sono cadute nel vuoto.
I dissidenti hanno incentrato la propria protesta sulla gestione dei nodi ambiente e salute e sulla situazione riguardante il blocco delle utenze anche in caso di morosità incolpevole. Il direttore generale di A2A, Paolo Rossetti, ha commentato gli eventi affermando che «le espressioni del territorio rappresentano un riferimento a cui attenersi, anche nei momenti di tensione».
Rossetti ha quindi sottolineato la volontà di intensificare lo scambio di informazioni con il Comune di Brescia e con i servizi sociali. «Inoltre – ha dichiarato – intendiamo aprire un tavolo di discussione con le associazioni e con i comitati anti sfratto che hanno sollevato la questione, per analizzare la situazione di queste famiglie e individuare le possibili soluzioni».
Diversa, invece, la reazione alle proteste degli ambientalisti, che chiedono la chiusura della terza linea del termoutilizzatore e, quindi, una complessiva riduzione dei rifiuti smaltiti.
«L’impatto – sottolinea il presidente di A2A – segue le indicazioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, di cui nelle prossime ore, con la conferenza dei servizi in Regione, saranno date ulteriori indicazioni».

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