L’impianto ceneri dice addio a Lamarmora

Era un progetto sperimentale di supporto al termoutilizzatore di A2A. I cittadini si erano preoccupati, e avevano raccolto 580 firme contro all'opera.

(red.) L’impianto per il trattamento delle ceneri “leggere” del termoutilizzatore di A2A non si farà a Lamarmora. E’ quanto hanno dichiarato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, e l’assessore all’Ambiente Gigi Fondra. Dopo un incontro con il Comitato Lamarmora per l’ambiente, i due amministratori comunali hanno preso una posizione netta, che ha tranquillizzato i portavoce dei cittadini, preoccupati per la realizzazione di un’opera impattante in un quartiere cittadino densamente popolato.
Fondra ha spiegato che, nei mesi scorsi, il comune ha attivato un confronto sereno con la multiutility, dove si son valutate una serie di situazioni. Dagli incontri è emerso che l’impianto sperimentale non era obbligatorio che nascesse in questa porzione di città.
Al vaglio dell’azienda, attualmente, ci sono una serie di ipotesi alternative, tra cui la localizzazione del progetto a Milano. Si tratta, comunque, di un importante risultato per il comitato di Lamarmora che, nei mesi scorsi, aveva depositato una petizione con 580 firme.

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