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Maltempo: la situazione sulle strade

Frane, smottamenti, detriti, rischio di slavine e esondazioni. Ecco come si presentano le strade bresciane dopo diversi giorni di piogge incessanti.

(red.) Il vento e la pioggia, caduta in maniera quasi incessante dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio, hanno creato non pochi disagi sulle strade del Bresciano.
Nonostante le temperature, considerata la stagione, siano relativamente miti – o forse, è il caso di dirlo, proprio a causa di queste – non c’è da stare tranquilli.
In alcune zone della provincia di Brescia, ad esempio,  la pioggia che continua a cadere anche ad alte quote può creare non pochi problemi.
Sarebbe proprio questo il caso per cui, nella mattinata di domenica 6 gennaio, la strada per il Gaver è stata chiusa a partire dalle ultime case di Valle Dorizzo. A causa del grosso manto di neve che è andato ad accumularsi sopra i 1600 metri e delle copiose piogge che sono scese a valle, infatti, il rischio slavina nella zona è  molto alto. In seguito alla chiusura della strada, circa 200 persone sono rimaste isolate. Sempre nella giornata di domenica, poi, uno dei canaloni della Grisa si è scaricato e il fiume di neve è arrivato a pochi metri dalla strada.
In ogni caso, i problemi causati dal maltempo non riguardano solo la montagna.
A causa di una frana sulla Sp345, il collegamento fra Bovegno e Collio è stato interrotto dalle 21 di sabato 4 gennaio alle 11,30 di domenica. La situazione era talmente critica che, per liberare la carreggiata dai detriti, sono dovuti intervenire i mezzi meccanici di alcune ditte private. Dopo che il costolone da cui si sono staccati i detriti è stato messo in sicurezza, comunque, la viabilità è stata riaperta.
Quella di Bovegno, purtroppo, non è stata l’unica frana staccatasi nei giorni scorsi.
Poco dopo le 13 di domenica, infatti, uno smottamento si è verificato a Pisogne, in località Dossello. Problematica la situazione per gli abitanti di Sonvino, Fraine e Val Palot: per raggiungere le frazioni, ora, si viaggia solo a senso unico alternato.
Per quanto riguarda i laghi bresciani, poi, è necessario fare un discorso a parte, anche se non meno delicato.
Sul lago d’Iseo il misuratore idrometrico di Sarnico segnala i +100 centimetri. Il limite massimo di capacità, in seguito al quale, normalmete, si verificano le prime esondazioni, è di +110.
Delicata, anche se non ancora preoccupante, anche la condizione del lago di Garda.

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