Tpl, aumentano i biglietti ordinari

Ridotto però il costo dei giornalieri. Dall'1 marzo previste più corse per la metro, che funzionerà sempre fino a mezzanotte. Sanzioni più salate per chi non paga.

(red.) Il nuovo anno porta diverse novità sul fronte della mobilità pubblica.
Quella meno gradevole per gli utenti è l’aumento della tariffa dei biglietti ordinari. Dal 7 gennaio, si passa da 1,20 a 1,40 euro per quelli da 75 minuti di zona 1 o 2, da 1,60 a 1,90 euro per quelli da 90 minuti per zona 1+2. Un aumento previsto con l’introduzione della metropolitana, che ha determinato un sostanziale ampliamento dell’offerta di Trasporto pubblico per la città, e che è giustificato anche dall’aumento dei servizi offerti. Già deciso, da qui all’1 marzo, l’allungamento dell’orario della stessa metro, di cui si può usufruire il venerdì e il sabato fino a mezzanotte. Dall’1 marzo, poi, la metropolitana sarà attiva fino a mezzanotte per tutta la settimana. Questo prolungamento, insieme alla previsione di più passaggi, porterà ad un incremento del chilometraggio da 1 milione e 3 a circa 1 milione e ottocento mila km percorsi. Inoltre, costerà meno il biglietto giornaliero 24 ore, che, per la zona 1, passa da 3,40 a 3 euro.  Viene poi introdotto il giornaliero per la zona 1+2, al prezzo di 4 euro.
«La novità, fortemente voluta dal Comune, di concerto con il gruppo Brescia Mobilità», ha spiegato l’assessore alla mobilità Federico Manzoni, «è la riduzione dei prezzi dei biglietti giornalieri, che va nella direzione di favorire un uso maggiore dei mezzi pubblici. Abbiamo preso a modello le città del Nord Europa, dove si viaggia abitualmente sui mezzi pubblici con titoli di viaggio fidelizzanti». Ad oggi, in realtà, i biglietti giornalieri non sono particolarmente venduti, sicuramente molto meno dei titoli di viaggio singoli. La scelta del Comune è stata tuttavia di puntare sulla fidelizzazione dell’utenza, perché la convenienza del titolo giornaliero dovrebbe incentivare ad optare per questo tipo di biglietto, scoprendo così, con un uso più intenso e frequente, i vantaggi del trasporto pubblico. Nei prossimi giorni sarà lanciata anche una campagna promozionale per far conoscere la novità. Il claim sarà “viaggi di più e spendi di meno”.
Quanto alla metropolitana, a due mesi dal compimento del primo anno di esercizio, sembra aver già conquistato i bresciani. Il 2013 si è chiuso con 47 milioni di passeggeri, 2 in più del previsto e 7 in più del 2012, quando la metro non era ancora a regime. «Quanto al tasso di evasione», ha spiegato Marco Medeghini, direttore di Brescia Trasporti, «è più alto sui bus, dove è al 5,5%, che sulla metropolitana, dove è al 3%. Rispetto a quello che si crede, vista l’assenza di tornelli, il livello di evasione è molto basso». Anche per i furbetti, comunque, c’è una bella novità: aumentano le sanzioni. Il consiglio comunale ha infatti recepito la legge regionale che inasprisce le multe per chi viene pizzicato senza titolo di viaggio, portando l’ammontare a 100 volte il costo del biglietto di corsa semplice (prima della modifica era 50). Se si paga entro 5 giorni, la multa è di 32 euro, entro 60 giorni di 46, oltre di 60 giorni, si paga 140 euro.
Altra novità,  il regolamento per l’accesso al Tpl adottato dal Comune elimina le fasce orarie entro cui non era consentito il trasporto delle bici sulla metro. Previsti inoltre obblighi di comportamento a carico degli utenti, come: obbligo di tenere la destra nel salire o scendere le scale mobili delle stazioni della metro; dovere di rispettare le disposizioni di servizio impartite dal personale di esercizio; obbligo di convalidare il titolo di viaggio prima di oltrepassare la linea rossa tracciata sul pavimento delle stazioni. «Il numero di utenti che hanno scelto la metro è molto positivo», conclude il sindaco Emilio Del Bono, «per il 2014, il nostro impegno si concentrerà sul trasporto su gomma, per migliorare il servizio nelle zone non attraversate dalla metro».

 

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