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Ex Magazzini Generali, accordo con Nau

Abbandonata l'idea della sede unica del Comune, nell'area sarà realizzato un parco ed edilizia libera e convenzionata. 7 milioni per riqualificare via Dalmazia.

(red.) Deliberate le linee guida per un nuovo accordo con Nuovi assetti urbani per l’area degli ex-Magazzini Generali di Brescia.
Non si farà la nuova sede del Comune, sempre osteggiata dal sindaco Emilio Del Bono anche quando era all’opposizione. «Abbiamo ereditato una vicenda spinosa», ha spiegato il primo cittadino, «ma abbiamo trovato un accordo che evita alla Loggia il rischio di trovarsi infilata in una vicenda che abbiamo sempre sostenuto non compatibile  e non coerente con la direzione che intendiamo dare all’assetto della città, ovvero una sede comunale in una zona periferica e con il rischio di supportare dei costi importanti». Solo per arredi e traslochi erano stati valutati costi per 4,2 milioni; l’Iva da pagare sull’opera realizzata sarebbe stata poi di 10 milioni di euro. «Il nuovo accordo», ha sottolineato Del Bono, «prevede per altro di mettere in sicurezza e rilanciare l’area, dove verranno realizzati volumi pari a quelli previsti dal primo piano integrato, il vecchio Prg, passando da 127.000 mq a 88.000 mq. Quindi viene ridotto  il carico urbanistico ed è confermata la realizzazione di un parco. Una parte della volumetria sarà per l’edilizia convenzionata, mentre a scomputo di oneri intendiamo riqualificare radicalmente via Corsica e via Dalmazia».
Entro sei mesi dalla firma dell’accordo, ancora da sottoscrivere, Nau dovrà presentare un piano che rispetti gli indirizzi deliberati dalla giunta. «
Tema centrale è la rigenerazione dell’area in cui si collocano i Magazzni generali», ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Michela Tiboni, «distribuendo sulla città i proventi dell’opera. Complessivamente si tratta di opere di urbanizzazione del valore complessivo di 10,5 milioni di euro, di cui 7 relativi a opere stradali. La possibilità di edificazione si assesta a 39.000 mq di edilizia libera, 20.000 di convenzionata, a  cui si aggiungo 14.000 mq di terziario convenzionale  e altrettanto di commerciale».

 

 

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