Gestione rifiuti, buone pratiche da Brescia

Attraverso un progetto condiviso con la Regione, ridotti in un anno 600 tonnellate di scarti tra imballaggi e recupero di cibo invenduto.

(red.) Risultati che l’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi definisce incoraggianti quelli ottenuti dal 2007 ad oggi a Brescia nell’ambito del progetto di riduzione dei rifiuti.
Undici azioni, di cui sei già concluse, hanno permesso di evitare oltre 600 tonnellate di rifiuti in un anno. Per sostenerle, la Regione ha messo a disposizione risorse per 350.000 euro. «Le migliori pratiche di questa sperimentazione sono già state recepite nel nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti», spiega Terzi.  In particolare, tra gennaio 2010 e settembre 2011 si è puntato sulla vendita alla spina presso la grande distribuzione, sul recupero dell’invenduto della grande distribuzione con destinazione sociale, sul compostaggio domestico e sui pannolini lavabili. Nella fase attuale, e fino a settembre 2014, si sta lavorando sugli imballaggi a rendere, per esempio nel settore ortofrutta, per la riduzione del consumo di carta negli uffici, per la riduzione della pubblicità commerciale distribuita nelle abitazioni e per diffondere l’acqua minerale alla spina.
«Al Comune di Brescia e di A2A vanno i complimenti di Regione Lombardia perchè la riduzione dei rifiuti e l’aumento della differenziata sono la strada giusta. La città parte purtroppo da una media sulla raccolta differenziata dei rifiuti inferiore al dato regionale; auspichiamo quindi una maggiore attenzione alla questione. Elemento questo che potrebbe avere un peso anche per quanto attiene il futuro del l’inceneritore».
Recentemente anche il Consiglio Regionale si è espresso unanime contro il progetto del governo di una rete nazionale degli inceneritori, che porterebbe in Lombardia rifiuti da tutte le Regioni non virtuose. «Voglio sperare che il comune di Brescia, socio di A2A insieme al comune di Milano, stia al fianco di Regione Lombardia in questa battaglia, non solo ambientale, ma di giustizia e civiltà».

 

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