Iseo, «I campeggi devono sloggiare»

La Soprintendenza, che si è incontrata lunedì con i rappresentanti della Provincia ha ribadito la decisione di far rispettare le regole.

(red.) È irremovibile la Soprintendenza: «La priorità è tutelare il paesaggio».
Durante l’incontro che si è tenuto lunedì 25 novembre in via Calini a Brescia tra l’ente del ministero dei Beni Culturali e la Provincia, il soprintendente Andrea Alberti ha ribadito l’intenzione di rispettare la consegna data a comuni e privati riguardo i campeggi stanziali del Sebino. «La nostra azione è un atto dovuto – ha spiegato il soprintendente -. Esiste una legge nazionale, il decreto 42 del 2004 del Codice dei beni culturali, che richiede interventi in caso di inadeguatezza delle strutture. Non possiamo far finta di non conoscerla, e non è nelle nostre facoltà modificarla». Un confronto che dunque non è servito a smuovere la situazione che si avvia a diventare sempre più difficile.
La tensione si fa sentire con l’intervento del consigliere provinciale Diego invernici, presente all’incontro. «Ciò che vogliamo non è tutelare gli abusi – ha dichiarato Invernici – piuttosto la ricerca di un equilibrio tra la tutela del paesaggio e gli interessi dei privati, che danno lavoro e contribuiscono al benessere economico». Un passaggio, quello di Invernici, a cui ha risposto il funzionario dell’ente Cinzia Robbiati, convinta che «alla base del turismo ci deve essere una circolazione di presenze che consenta a tutti di godere delle bellezze del paese».
Stando così le cose gli interventi possibili sembrano essere solo due: o si “sloggiano” i campeggiatori o si modificano le norme, una decisione, però, quest’ultima che esula dalle competenze degli enti e delle istituzioni locali

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