Lago d’Idro, presto la messa in sicurezza

Sarà convocata entro fine 2013 la conferenza dei servizi, ultimo passaggio amministrativo per partire con gli appalti. Beccalossi: "Opera necessaria".

Più informazioni su

(red.) Il progetto di messa in sicurezza del lago d’Idro è in dirittura d’arrivo.
Entro fine anno sarà convocata la Conferenza dei servizi, ultimo passaggio amministrativo prima di passare alla fase dell’appalto. La gara, che dovrà essere europea, porterà via ancora sei o sette mesi, e poi si partirà col progetto. Lo ha fatto sapere l’assessore regionale al territorio Viviana Beccalossi al termine della riunione al Pirellino, a Brescia, convocata per fare il punto sulla situazione. Presente, il commissario straordinario per l’attuazione dell’Accordo di programma Carlo Maria Marino, il direttore generale dell’assessorato regionale Paolo Baccolo, i comuni di Idro, Lavenone, Anfo, Bagolino, interessati dal progetto insieme alla Provincia autonoma di Trento.
Nella riunione si è fatto il punto sulle opere di compensazione di Bagolino e Lavenone, ormai ad un punto più che positivo, visto che entro la primavera 2014, saranno inaugurate buona parte delle opere, tra cui piste ciclabili. Quanto alle opere compensative di Anfo, che aveva avanzato la richiesta nei mesi scorsi, sono parte integrante dell’Accordo di programma da lunedì 25 novembre, ma la Regione ha già inserito nel bilancio regionale 3.600.000 euro solo per Anfo.
Fondi che, tra le altre cose, serviranno a mettere in sicurezza la rocca, inaccessibile da un paio di anni. «Le carte sono pronte», ha spiegato Beccalossi, «per convocare la conferenza dei servizi entro la fine dell’anno. Ciò significa che abbiamo calendarizzato l’ultimo passaggio amministrativo che ci consentirà di andare alla fase appaltante di quest’opera, di cui si parla da troppi anni senza riuscire a passare dalla teoria alla pratica». In vista della Conferenza, la Regione affiancherà il comune di Idro, che non è ancora convinto della necessità di fare quest’opera, dal punto di vista tecnico, perché sia in grado di leggere le carte spesso complicate, e arrivare con la maggiore consapevolezza possibile all’appuntamento, per esprimere il suo parere.
Il progetto, del valore di 50milioni di euro, ha invece già rievuto i pareri positivi dei Ministeri dell’ambiente e delle infrastrutture. «C’è una situazione di dissesto dal punto di vista idrogeologico, che andava affrontata in modo piuttosto deciso. Il problema investe la sicurezza di popolaziomi rivierasche», spiega Marini, «tutti i ritardi che si sono sovrapposti in modo irragionevle mettono in una situazione di disagio la popolazione. Un’accelerazione del progetto è nell’interesse delle popolazioni».
In Lombardia, sono 163 gli interventi sul territorio per dissesti idrogeologici previsti dall’accordo di programma del 2010 tra Regione e Ministero dell’Ambiente, coperti per 140milioni dal Pirellone, per 70 milioni da Roma. Dei 163, una trentina riguardano la provincia di Brescia. Da luglio 2011, quando sono arrivati primi fondi ad oggi, su 163 interventi quasi 60 sono già conclusi, una cinquantina sono in fase di gara, gli altri hanno già concluso la progettazione o sono in corso di realizzazione. «Troppe volte», ha ribadito Beccalossi, «chi non ha a che fare con ingegneria idraulica, senza preparazione tecnica, si è permesso di dare soluzioni alternative e di criticare un’opera che serve per mettere in sicureza le popolazioni che vivono inquella zona. In Italia si ha la brutta abitudine di intervenire solo se succede qualcosa di eclatante: non vogliamo che si arrivi a questo. La paleo frana c’è, si sta già muovendo, non si sa fino a che punto arriva. Abbiamo le risorse, abbiamo i pareri: si deve partire».


 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.