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Stamina, il giudice manda al Civile una 46enne

Disattendendo il decreto Balduzzi il giudice ha disposto le cure di una donna affetta da sclerosi multipla. Intanto si apre l'ipotesi di un'altra "Brescia" a Pescara.

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(red.) Caso Stamina: Brescia  torna sotto i riflettori dei media.A causare l’interesse dei notiziari la decisione del tribunale di Roma, che ha disposto le cure con cellule staminali del Civile a una donna di 46 anni affetta da sclerosi multipla.
Nella  motivazione allegata alla decisione il giudice dice di non poter negare il «diritto alla speranza» e dispone che siano erogate le cure, previa acquisizione in via d’urgenza del parere del comitato etico degli Spedali Civili.
Con il provvedimento si disattende apertamente il decreto Balduzzi. Esso disponeva che l’accesso alle cure a Brescia fosse limitato ai pazienti che avevano già ottenuto il via libera da un tribunale.
Nel frattempo arriva la notizia di una possibile apertura di Stamina anche in Abruzzo. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Davide Vannoni, dopo l’incontro all’Aquila con un responsabile di trapianti della Regione Abruzzo e con un responsabile dei laboratori di Pescara. «Si è verificata un’apertura per l’opzione Pescara», ha dichiarato Vannoni. Serve però il permesso preliminare dei giudici del lavoro, che devono ancora esprimersi in merito.
Nel frattempo

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