Quantcast

“Preoccupati per espansione di Gdo”

Timori sono stati espressi da Confesercenti sul Piano di sviluppo regionale. Piccioli: "Si potrebbero riaprire le porte allo sviluppo della grande distribuzione".

(red.) Approvato il Piano per lo Sviluppo delle Imprese del Settore Commerciale dal Consiglio regionale della Lombardia, arrivano le prime critiche da Confesercenti della Lombardia Orientale, con sede a Brescia.
«Provvedimento che», afferma il Presidente Pier Giorgio Piccioli, «se da un lato contiene alcune indicazioni condivisibili dalla nostra Associazione, in particolare per quanto attiene il divieto di utilizzo di aree agricole a scopo commerciale e l’adeguata attenzione e sostegno rivolta ai Distretti Urbani del commercio, dall’altro evidenzia aspetti che giudichiamo preoccupanti poiché potrebbero riaprire le porte ad uno sviluppo incontrollato della Gdo».
Proprio i dati emersi dal monitoraggio condotto dalla Regione rispetto all’attuale consistenza della rete distributiva nel territorio regionale stanno ad indicare che la Lombardia ancora una volta ha di gran lunga anticipato le tendenze rispetto al resto del Paese. Anche se, favorendo in questo caso uno sviluppo pressoché incontrollato della grande distribuzione, il risultato appare tutt’altro che rassicurante. Il quadro evidenzia una concentrazione di Gsv in Lombardia pari a 394,83 mq per 1000 abitanti con punte di 482,50 nella provincia di Brescia e 449,03 in quella di Milano, mentre in Italia la concentrazione media è pari a 283 mq per 1000 abitanti.
Rispetto ai 1544 Comuni della Lombardia, ben 488, il 31,64%, mostravano già al 31 dicembre 2011 un elevato grado di desertificazione o, comunque, la presenza di forti rischi di desertificazione commerciale, con tutti i conseguenti disagi, soprattutto per la popolazione più anziana, legati alla carenza di un servizio di prossimità e di presidio del territorio.
«Alla luce di tutto ciò», spiega Piccioli, «abbiamo sollecitato in queste settimane Regione Lombardia affinché si dotasse di nuovi e concreti strumenti di pianificazione capaci di declinare in maniera cogente sul piano urbanistico la programmazione commerciale, al fine anche di garantire uno sviluppo equilibrato delle diverse forme distributive assicurando un reale presidio del territorio per contrastare forme sempre più diffuse di desertificazione del servizio commerciale».
La prima questione che Confesercenti pone sul piatto è quella legata al riutilizzo delle aree dismesse: un problema reale e complesso, che riguarda circa 23 milioni di mq di superficie in Lombardia e che non può trovare come soluzione di recupero la destinazione commerciale. Inoltre, contrariamente a quanto richiesto da tempo dall’Associazione, nelle nuove linee di indirizzo viene ulteriormente valorizzato l’Accordo di Programma, uno strumento che, bypassando ogni regola ed ogni possibilità di confronto con tutti i soggetti interessati, ha consentito ad oggi la realizzazione della stragrande maggioranza dei nuovi insediamenti di Gdo.
«Ora», conclude Piccoli, «la parola passa alla Giunta regionale, motivo per cui rivolgiamo al Presidente Roberto Maroni e all’Assessore Alberto Cavalli un ultimo e pressante appello affinché i provvedimenti attuativi che la Giunta stessa è chiamata ad approvare in tempi brevi sappiano recuperare criteri chiari concreti ed inequivocabili in grado di fornire le adeguate risposte che le piccole e medie imprese commerciali lombarde da tempo attendono».

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.