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Darfo, dal 2014 l’imposta di soggiorno

Manca solo la votazione del regolamento in Consiglio Comunale. Dovrebbe portare nelle casse del municipio fra i 30 e i 50 mila euro, da reinvestire nel turismo.

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(red.) Imposta di soggiorno a Darfo Boario Terme.
Manca ancora il via libera del Consiglio Comunale, ma il dado sembra ormai tratto nel comune della provincia di Brescia. Un imposta prevista dall’ordinamento da 2011. L’applicazione, subordinata all’approvazione in Consiglio Comunale di apposito regolamento, ha destato in tutta Italia non pochi confronti e discussioni, spesso accese.
Nel pomeriggio di mercoledì 13 novembre, l’amministrazione ha convocato tutte le strutture ricettive cittadine. «Gli albergatori conoscono molto bene la necessità di promuovere azioni sul territorio a favore del turismo. Gli investimenti vanno dall’organizzazione di eventi e manifestazioni all’arredo urbano e l’elenco potrebbe essere molto lungo, poiché coinvolge tutto ciò che rende più interessante e bello il soggiorno a Darfo Boario Terme», dichiara Ezio Mondini, sindaco di Darfo, «questa consapevolezza ha fatto sì che, nel corso dell’inconto, le scelte proposte dell’Amministrazione siano state condivise e partecipate proprio dagli addetti ai lavori. Per noi questo confronto prima del passaggio istituzionale era condizione essenziale, poichè riteniamo che sia determinante condividere gli obiettivi con tutti gli attori e, soprattutto con i protagonisti, prima di operare delle scelte definitive».
Il prossimo Consiglio Comunale dovrà votare il regolamento, dando il via all’applicazione del tributo a partire dal 2014.
«Una tassa davvero poco invasiva verso il cliente-turista, poiché abbiamo limitato la sua applicazione ai pernottamenti per i primi quattro giorni, proprio per incentivare presenze turistiche di un più lungo periodo», specifica Osvaldo Benedetti, assessore ai Tributi, «inoltre, abbiamo applicato tariffe che sono talvolta meno della metà di molte altre stazioni di soggiorno bresciane. D’altra parte, questo gettito che, per il 2014 stimiamo tra i 30 e i 50.000 euro consentirà, di poter rafforzare il percorso avviato di miglioramento dell’accoglienza turistica che stiamo sollecitando e promuovendo in molti modi».
Dal canto loro, i gestori delle strutture, hanno approvato il progetto tributario e apprezzato l’istituzione di un tavolo di concertazione tra i rappresentanti dell’amministrazione e della ricettività, al fine di monitorare, almeno due volte l’anno, l’andamento dell’imposta e la sua finalizzazione.

 

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