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Gambara: «Marilia, non ti dimenticheremo»

Domenica sera 500 persone hanno sfilato in corteo per le vie del paese in ricordo della 29enne brasiliana uccisa dall'amante. Fiaccole e lumini anche per dire no al femminicidio.

(red.) Fiaccole e cendele. Gambara non ha dimenticato la giovane Marilia, e non intende dimenticarla. Per le vie del paese della bassa bresciana erano circa 500 a sfilare domenica sera, il 29 settembre, silenziosi e commossi, in ricordo della 29enne brasiliana uccisa il 30 agosto.
Torce e fiaccole, ma anche ceri, lumini, appoggiati ai balconi delle case, sui marciapiedi lungo il percorso, sulle scale di casa. Il corteo era aperto dal sindaco di Gambara Tiziana Panigara, affiancata dai primi cittadini di Fiesse, Isorella,Remedello,Pralboino, Milzanoe Gottolengo, ha percorso via Garibaldi e si è fermato in via Veronica Gambara. Lì aveva sede l’ufficio in cui Marilia è stata uccisa.
Il corteo ha sostato in quel punto per pochi minuti, il tempo di deporre un mazzo di fiori e lasciar volare cinque palloncini bianchi. La processione è quindi ripartita alla volta del Santuario della Madonna della Neve dove la comunità, guidata dalle parole di don Luciano Macchina, si è raccolta in preghiera e ricordato tutte le donne vittima di violenza.

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