Quantcast

Discarica Bosco Stella, vertice tra sindaci

Venerdì i primi cittadini di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano hanno incontrato Emilio Del Bono per coordinare gli interventi contro il progetto di A2A.

(red.) Si è tenuto venerdì 27 settembre a Palazzo Loggia l’incontro richiesto dai sindaci dei Comuni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno Franciacorta e Passirano al sindaco di Brescia Emilio Del Bono riguardante la richiesta di Aprica-A2A di realizzare una discarica di 4 milioni di metri cubi tra Castegnato e Paderno Franciacorta in località “Bosco Stella”.
Vi hanno preso parte il sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio con l’assessore Edoardo Corongiu; il primo cittadino di Ospitaletto Giovanni Battista Sarnico e  l’assessore Giuseppe Antonini; il sindaco di Paderno Franciacorta Antonio Vivenzi e quello di Passirano Daniela Gerardini.
Gli amministratori dei quattro comuni si sono detti soddisfatti della disponibilità del sindaco di Brescia Emilio Del Bono che ha prontamente accolto l’invito all’incontro, nel corso del quale il primo cittadino del capoluogo ha condiviso le preoccupazioni dei comuni impegnandosi a chiedere ai Presidenti del Consiglio di Sorveglianza e di Gestione di A2A il ripensamento del progetto su Bosco Stella, individuando le alternative che, stando ai documenti prodotti dalla municipalizzata, ci sono e sono percorribili.
Il sindaco Del Bono e gli amministratori di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano hanno poi incontrato una rappresenta dei Comitati contro la discarica i quali, dopo l’informazione su quanto era stato in precedenza condiviso,  hanno riconfermato il loro sostegno agli amministratori comunali.
I quattro sindaci, con i propri tecnici, si incontreranno lunedì 30 settembre a Castegnato per valutare gli aspetti politici e tecnici della nuova iniziativa assunta della Regione e da Aprica-A2A.
Queste le prime indicazioni che i quattro sindaci hanno già condiviso e che saranno concretizzate nell’incontro di lunedì a Castegnato: la richiesta alla Regione Lombardia di un tempo molto più lungo di quello assegnato di soli 30 giorni per le osservazioni ed i pareri alla documentazione prodotta da Aprica-A2A; la programmazione di incontri con Provincia, Asl e Arpa Lombardia, anch’essi direttamente coinvolti dagli ultimi documenti prodotti da Aprica-A2A ed uno stretto raccordo con i Comitati dei cittadini.

 

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.