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“L’osservatorio Ori Martin deve ripartire”

Lo chiede al Comune di Brescia il Co.Di.SA San Bartolomeo, dopo la vicenda della polvere di carbone segnalata dai cittadini del quartiere.

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(red.) «La Ori Martin gestisce in sicurezza l’intero processo produttivo, o ci sono ancora incertezze e sfasature nelle lavorazioni?».
Se lo chiede il Co.Di.Sa. San Bartolomeo, dopo che il 17 settembre alcuni cittadini  residenti nel Borgo delle Gabbiane e il coordinatore del comitato hanno avvertito Ori Martin e l’Amministrazione comunale che le case limitrofe all’azienda erano invase da polvere nera. Dagli accertamenti è emerso che si è trattato della rottura del tubo di un silos per lo stoccaggio di polvere di carbone dello stabilimento Ori. «Senza enfatizzare il problema, in quanto siamo in attesa degli accertamenti degli Enti competenti, rileviamo che il fatto ha destato nei cittadini molta preoccupazione per le possibili conseguenze di carattere sanitario e ambientale.I primi quindi a rilevare il guasto sono stati i cittadini, ormai diventati “deposimetri umani”, mentre la ditta ORI, ignara, si è resa conto dell’accaduto solo a seguito della nostra segnalazione.
Il Co.Di.S.A. San Bartolomeo, ormai da tempo, svolge l’importante funzione sociale di canalizzare le istanze dei cittadini per la tutela dell’ambiente e per contribuire a determinare un’accettabile convivenza tra gli abitanti del Quartiere e lo stabilimento Ori Martin. Un ruolo di vigile sentinella del territorio recepito spesso con fastidio e spesso non accolto dalle Amministrazioni comunali. Ci rendiamo peraltro conto che la presenza di una cittadinanza attiva difficilmente riconducibile a logiche di parte comporta una capacità di dialogo e confronto che va al di là di schemi abbondantemente consolidati».
Nel merito della vicenda, il Comitato ha chiesto, tramite la Consulta per l’Ambiente del Comune di Brescia, l’immediata convocazione di una seduta straordinaria dell’Osservatorio ‘Ori Martin’, per gestire il problema con trasparenza, coinvolgere attivamente la cittadinanza e dare informazioni puntuali e condivise. Una convocazione che, però non è possibile nell’immediato.
«Pertanto, nel rilevare che l’Amministrazione pare privilegiare un rapporto più diretto ed immediato con i responsabili aziendali ‘O.R.I., più che con i residenti del Quartiere, ricordiamo che nel ‘palazzo comunale’ giace una petizione (con allegate 600 firme) presentata dal Co.Di.S.A. nel giugno 2012 per richiamare l’attenzione su San Bartolomeo “Quartiere dimenticato”.
Tale petizione, più volte richiamata ai precedenti ed agli attuali amministratori, “riposa” inascoltata sui tavoli di una ‘politica’ che fatica a mettersi in ascolto attivo e concludente. Nella circostanza vogliamo inoltre sottolineare con disappunto che, per la singolare alchimia delle presenze, nell’Osservatorio Ori Martin , nato in seguito alle nostre sollecitazioni, il Co.Di.SA. non ne fa parte con piena e diretta titolarità. In occasione delle prime sedute sono state prese in esame le richieste dell’Azienda e a tutt’oggi, lo stesso Osservatorio, non ha ancora ripreso i lavori. Se l’Amministrazione comunale ha la volontà di affrontare finalmente i problemi di San Bartolomeo porti al più presto in Consiglio la ‘petizione’ per dare concrete risposte ai disagi e alle richieste dei cittadini».
Il Co.Di.SA sollecita dunque la ripresa urgente dei lavori dell’Osservatorio Ori Martin per affrontare i nodi problematici per cui è nato. «Rispetto all’emissione delle polveri , seguiremo con attenzione il succedersi degli accertamenti richiesti per poter fornire ai concittadini tutte le spiegazioni del caso. Auspichiamo quindi la massima collaborazione dell’Azienda O.R.I. Martin, dell’ Amministrazione comunale e degli Enti preposti ai previsti e doverosi controlli».

 

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