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Le tracce di sangue cancellate con il cloro

Secondo i rilievi del Ris nell'ufficio di Gambara, Grigoletto, unico indagato per la morte di Marilia, avrebbe cercato di occultare le tracce dell'omicidio.

(red.) I reperti raccolti dai Ris dei carabinieri sul luogo in cui è stata uccisa Marilia Rodrigues Silva Martins a Gambara (Brescia) hanno messo in evidenza che il quadro accusatorio nei confronti di Claudio Grigoletto, unico indagato per l’omicidio della 29enne brasiliana, si va a rafforzare e verso l’ipotesi della premeditazione.
Il reparto investigazioni scientifiche di Parma ha infatti rilevato tracce di sangue, emerse con il Luminol, che vanno dalla stanza in cui è stato rinvenuto il corpo della giovane, in una pozza di sangue, fino alla caldaia, manomessa per simulare una fuga di gas o un proposito suicida della bella segretaria della Alpi Aviation. Tracce che sarebbero compatibili con la suola di un paio i scarpe che il pilota 32enne indossava il giorno in cui è stato commesso l’omicidio.
Calzature che sarebbero le stesse che l’uomo indossava giovedì 29 agosto, come dimostrano le immagini di videosorveglianza delle telecamere di un supermercato di Gambara dove, per altro, sono stati acquistati la candeggina e l’acido muriatico utilizzati per simulare un tentativo di suicidio da parte di Marilia e con cui Grigoletto avrebbe cercato di cancellare le tracce di sangue dalle 12 fino alle 16,30 di giovedì scorso.

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