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Brescia, se nessuno compra la Tintoretto

La Loggia cerca soluzioni per affrontare l’emergenza casa. A rischio deserto il bando di vendita per la torre Aler. E spunta l’ipotesi ristrutturazione.

(red.) A Brescia è emergenza abitativa. A fronte di quasi tremila richieste di alloggi, infatti, le case a disposizione del Comune sono, ad oggi, solo 400.
E se il bando per la vendita della Tintoretto che, lo ricordiamo, ha una base d’asta di circa 18milioni di euro, dovesse andare deserto, bisognerà pensare ad una soluzione alternativa. A questo punto, quindi, si fa avanti l’ipotesi ristrutturazione della torre. Secondo l’assessore bresciano alla Casa, Marco Fenaroli, nel caso in cui si dovesse procedere con la ristrutturazione dell’edificio, si dovrebbe pensare ad un “quartiere sviluppato in verticale”.
Obiettivo, questo, che potrebbe essere raggiunto tramite un bando di manutenzione d’interessi in cui coinvolgere anche i privati. Si otterrebbe così una struttura ad uso misto: da una parte appartamenti Erp, dall’altra appartamenti privati, uffici e perfino uno studentato.  In ogni caso, dal 2 settembre saranno disponibili i moduli per l’accesso ai fondi regionali di sostegno agli affitti.  Il prossimo 5 settembre, poi, l’assessore Fenaroli dovrebbe presentarsi in Commissione patrimonio per discutere della proroga degli sfratti e delle riassegnazioni straordinarie.

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