Lago d’Idro, intesa raggiunta con Trento

Regione Lombardia ha siglato un accordo per la regolazione dei flussi d'acqua del Chiese, fondamentale per l'agricoltura del Bresciano e del Mantovano.

(red.) «Regione Lombardia e Provincia autonoma di Trento hanno raggiunto un accordo sulla complessa regolazione delle acque del Lago d’Idro, che garantisce per le prossime settimane la tenuta del livello minimo del lago e l’erogazione del deflusso minimo vitale nel Chiese. Un’intesa fondamentale per i nostri agricoltori».
Lo ha detto l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia, la bresciana Viviana Beccalossi, dopo aver ricevuto la risposta decisiva dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, che ha dato  riscontro alle lettere che nelle settimane scorse erano state inviate a Trento, auspicando un accordo che permettesse di mettere in sicurezza anche quest’anno la complessa regolazione estiva del livello del lago d’Idro, resa difficile dalle ristrettissime escursioni ammesse dall’Ufficio Dighe nazionale. “Non posso che esprimere la mia soddisfazione – ha commentato l’assessore lombardo all’Ambiente, Terzi – per il fatto che tutto si sia risolto
garantendo gli approvvigionamenti idrici per gli agricoltori lombardi. Mi auguro che nel 2014 non si debba ripetere quello che è successo quest’anno: noi terremo gli occhi aperti”.
“Questo epilogo dimostra che quando la Lombardia si muove in modo compatto non ce n’è per nessuno – ? stato il commento dell’assessore all’Agricoltura, Gianni Fava -. Abbiamo per settimane usato la giusta diplomazia senza ottenere risultati, poi abbiamo scelto la strada della denuncia e del coinvolgimento delle istituzioni e in qualche ora la questione si è sbloccata. Qualcuno ha creduto di poterci ricattare chiedendo soldi per quello che noi riteniamo essere un diritto naturale». «L’acqua è un bene di tutti – ha aggiunto Fava – e la più grande e importante economia agricola d’Europa non può sottostare ai giochetti di chi invoca la propria autonomia quando deve ottenere e si dimentica dei propri doveri quando deve dare. Siamo stati costretti ad alzare la voce e ne avremmo fatto volentieri a meno, ma non potevamo permettere che nessuno mettesse in discussione un equilibrio così fragile come quello dell’agricoltura lombarda in quella che passerà alla storia come l’annata agraria più difficile del secolo».
«La risposta ai nostri appelli – ha continuato l’assessore Beccalossi – è stata positiva e pertanto di questo va dato atto al presidente Pacher,che ringrazio. Già nella giornata di ieri un incontro a livellotecnico ha permesso di ovviare a una forte criticità, in quantonella bassa bresciana e mantovana (ove sono ubicati icomprensori irrigui che ricevono l’acqua dal Chiese) non pioveda quasidue mesi; il ritardo nella stagione vegetativa diquest’anno obbliga a garantire acqua per l’irrigazione per quasiquattro settimane in più rispetto alle annate ordinarie».
La Provincia di Trento ha voluto essere aggiornata in merito alla tempistica di avanzamento del progetto per la messa in sicurezza del lago d’Idro, e sullo stato del complesso iter autorizzativo connesso, ed ha anche auspicato di chiudere definitivamente una volta per tutte un accordo tra le due Amministrazioni che eviti, così come è invece avvenuto in ciascuno di questi ultimi anni, di arrivare al mese di agosto in una situazione di pre-emergenza, ricevendo il parere positivo da Regione Lombardia. Tutte le informazioni giornaliere sul livello, sugli afflussi e sui deflussi del lago d’Idro sono sul sito internet www.chiesesecondogrado.com. Tutte le informazioni sul progetto delle opere per la sicurezza del lago d’idro sono sul sito www.lagodidro.regione.lombardia.it.

 

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