Discarica Pianera, primi passi e primi fondi

A Castegnato avviata la fase di messa in sicurezza del sito per il conferimento dei rifiuti solidi urbani. Dallo Stato 400mila euro, ma servirebbero 2 milioni.

(red.) Ci sono positive novità per l’ex-discarica di rifiuti solidi urbani della Pianera a Castegnato, inserita dal 2003 nel Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro.
La novità è scaturita dall’incontro che nei giorni scorsi si è tenuto in Regione Lombardia, nel corso del quale il comune di Castegnato ha presentato un progetto di messa in sicurezza che ha probabilmente consentito di sbloccare parte dei 400 mila euro fino ad ora solo stanziati e mai messi concretamente a disposizione.
«Finalmente alla Pianera possiamo cominciare a lavorare» è il commento di Massimo Alessandria, consigliere comunale di Castegnato che ha avuto dal sindaco Giuseppe Orizio delega specifica alle problematiche ambientali, che ha partecipato all’incontro in Regione con Filippo Mutti, consulenza del comune ed il responsabile tecnico Claudio Benetti.
«Dopo anni di immobilismo – prosegue Alessandria- che coinvolgevano il Comune come solo “spettatore” di quello che accadeva nel Sito di Interesse Nazionale, negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale si è ripresa in mano la gestione della ex-discarica Pianera. Nel corso del 2012 abbiamo richiesto di divenire noi “soggetto attuatore” (cioè chi opera in maniera attiva) della nostra porzione di SIN Brescia-Caffaro. Fino ad allora l’operatività era in mano ad una società Ministeriale che è rimasta ferma per anni. Finalmente, dai primi mesi del 2013, possiamo quindi operare direttamente. Abbiamo subito, dato incarico ad un consulente di realizzare un progetto di messa in sicurezza della Pianera, così come ci veniva richiesto per poter procedere e lo abbiamo presentato ufficialmente».
In questa fase, è stato spiegato, «il miglior progetto possibile è quello di realizzare una copertura sopra la ex-discarica, di modo da “isolare” i rifiuti dalla bagnatura della pioggia, che può portare in falda alcuni composti nocivi presenti nel corpo discarica. Non è una cosa nuova, lo avevamo proposto già anni fa al Ministero, ottenendo solo dinieghi. Il 31 di Luglio abbiamo presentato il progetto alla Regione, che lo ha sommariamente approvato e ci ha informato che metterà prontamente a disposizione i primi centomila euro per la realizzazione degli interventi che intendiamo svolgere entro al fine del 2013. Tutto ciò a tempo di record, dopo anni di “immobilismo forzato» ha aggiunto Alessandria.
C’è però una “nota dolenet” ed è questa: «il Ministero ci ha complessivamente assegnato 400mila euro, mentre per la realizzazione dell’opera nel suo complesso, secondo tutti i crismi della legislazione nazionale, ne serviranno almeno altri due milioni. Chiederemo con forza al Ministero, come stanno facendo altri soggetti dell’Accordo di Programma, di stanziare altri fondi, che ci potrebbero permettere di realizzare l’opera nel suo complesso, e chiudere finalmente la questione. Speriamo che, per una volta, essere “nell’occhio del ciclone” ci possa consentire di trovare in fretta le risorse, per operare come vorremmo» , ha concluso Alessandria.

 

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