Elezioni, il Pd ricorre al Tar per il numero dei voti

Laura Venturi, prima dei non eletti dei Democratici, ha chiesto il riconteggio delle preferenze totali. A rischio il seggio di Ivan Confortini di Brescia per Passione.

(red.) Un ricorso al Tar di Brescia per riconteggiare il numero delle schede elettorali delle ultime amministrative di Brescia.
Lo ha presentato, tramite l’avvocato Mario Gorlani, Laura Venturi, prima dei non eletti del Partito democratico in Loggia. Se Venturi dovesse ottenere ragione dal tribunale amministrativo, lo scenario per la composizione del Consiglio comunale cambierebbe aspetto: il Pd potrebbe ottenere il 14esimo consigliere. Ma “a perderci” sarebbe la Lista Castelletti di Brescia per Passione, perché verrebbe scalzato il consigliere Ivan Confortini, terzo eletto.
Qual è il punto? Secondo Venturi, sarebbe stato commesso un errore nella sezione 704, dove i voti del Pd sarebbero stati 185, ma, nella trascrizione, risultano essere 183. Se così fosse, complessivamente, il partito avrebbe così raggiunto quota 21.239 preferenze (invece delle attuali 21.237).
Secondo il metodo D’Hondt, dividendo per numeri interi il totale dei voti ottenuti dalle singole forze politiche appartenenti alla coalizione si deve tenere conto dei quozienti più alti per l’assegnazione dei seggi.
Venturi si è detta serena rispetto al ricorso anche se è consapevole che l’eventuale risultato a suo favore potrebbe generare qualche tensione tra Pd e Brescia per Passione, la lista che ha sostenuto la candidata sindaco Laura Castelletti, attuale numero due in Loggia. Al momento, comunque, non si registrano attriti tra le due forze alleate in Comune a Brescia, anche se qualche perplessità è stata espressa dalla capogrurppo di Brescia per Passione, Mafalda Gritti, che ha dichiarato di avere appreso del ricorso in modo indiretto e non dal Pd. Già annunciato un ricorso da parte della forza guidata da Castelletti, che, sebbene non contesti la legittimità dell’azione, manifesta malumore per le modalità con cui è avvenuto.

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