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Riorganizzazione Loggia, risparmi per 2 milioni

Presentata la revisione della struttura del Comune. Meno responsabili e ridotte le aree e i settori. Da venerdì 12 luglio, il bando interno per i dirigenti.


(red.) Riorganizzazione con dieta dimagrante per la Loggia: meno dipendenti e meno dirigenti e una revisione delle aree e dei settori per risparmiare circa 2 milioni di euro in un biennio.
Il sindaco Emilio Del Bono, insieme con l’assessore al Bilancio Paolo Panteghini e il direttore generale Alessandro Triboldi, ha presentato la nuova organizzazione del Comune di Brescia. «Di solito nella Pubblica amministrazione si tende ad aggiungere», ha introdotto Panteghini, «qui non dico che si faccia tabula rasa, ma si cerca di realizzare una struttura organizzativa congeniale alle reali esigenze».
La linea guida è stata la riduzione di aree, settori e servizi. «La polizia locale rimane in staff al sindaco», spiega  Panteghini, «come segnale di rafforzamento della legalità. In staff al direttore generale finiscono programmazione, controllo, statistica, audit, ovvero tutto quello che serve a capire se i provvedimenti presi sono efficaci o no. Per poter cambiare direzione in caso non sia soddisfacente.  Il direttore generale sarà importante anche per recuperare il terreno perso precedentemente, da chi ci ha preceduto, sulla questione dei fondi comunitari».
Le aree passano dalle 12 del 2009 alle 8 del 2013; i settori passano dai 41 del 2009 ai 30 del 2013; i servizi e le unità organizzative da 102 a 68. I dirigenti a tempo indeterminato restano 26, quelli a tempo determinato passano da 16 a 6, mentre le posizioni organizzative salgono da 63 a 68.
In totale, i dipendenti di ruolo passano dai 1.885 del 2009 ai 1.730 del 2014. Nel 2013, si prevedono 17 pensionamenti sui 1.770 attuali dipendenti.
In termini economici, la previsione è di un risparmio di 2 milioni per il 2014 sul 2012, mentre nel 2013 si parla di  circa 800 mila euro.
«Facciamo quello che avevamo promesso in campagna elettorale», ha commentato Del Bono, «ovvero una riorganizzazione immediata del Comune. Un’operazione ragionevole, non esasperata da conflittualità.  I dirigenti passano da 42 a 32, che è l’impegno che ci eravamo assunti, come segnale ai cittadini di uno snellimento dell’ente».
Fin qui, i numeri. Per sapere i nomi corrispondenti a nuove aree e servizi, bisogna attendere il 16 agosto, quando entrerà a regime la nuova organizzazione.
Da venerdì 12 luglio, si apre il primo di tre bandi funzionali all’operazione. Il primo, appunto, riguarderà i dirigenti del Comune, che dovranno presentare i curricula e le candidature per le posizioni aperte. Starà al sindaco, poi, la valutazione per titoli e la scelta di come ridistribuire gli incarichi. Seguirà poi il bando  per sei posizioni da ricoprire con incarichi esterni o a tempo determinato e, per ultimo un altro bando interno per le posizioni organizzative.
Dopo il Comune, nel mirino della nuova giunta ci sono le partecipate, che a prima vista parrebbero meno trasparenti della Loggia. «Abbiamo bisogno di acquisire documenti e di effettuare analisi», conclude Del Bono, «per avviare la riorganizzazione e la riduzione anche nei costi delle controllate».

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