Del Bono: “Si apre un nuovo corso”

Nella nuova giunta, nessun assessore che abbia già fatto esperienze precedenti. "Squadra scelta con rapidità. Quote rosa? Ci saranno altre nomine da fare".

(red.) Ora la giunta è insediata, il primo luglio ci sarà il consiglio comunale e, ha assicurato il nuovo sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, è in programma per la coalizione di maggioranza una full immersion dove decidere le priorità di intervento e discutere sulle numerose questioni ancora aperte.
“Voglio precisare alcune questioni sulle nomine che ho fatto”, ha spiegato il primo cittadino. “Non ci sono assessori che hanno fatto parte di giunte precedenti perchè volevamo aprire un nuovo corso. La squadra di governo è stata nominata in una settimana, quindi con rapidità, ma comunque non siamo stati con le mani in mano fino a oggi. Abbiamo affrontato la questione dei due parchi posti sotto sequestro dall’Asl, e abbiamo incontrato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, con il quale usciremo entro la fine del mese con un documento congiunto sulla governance di A2A”.
Una parentesi sulle quote rosa: “Mi sarebbe piaciuta una rappresentanza maggiore delle donne nella mia coalizione, ma ora ci saranno altre nomine da fare e nei prossimi mesi apriremo una discussione sulla vicenda”.
Secondo Del Bono, comunque, è necessario un cambio di registro rispetto ai comportamenti della precedente giunta. “Siamo una squadra e al di là dei protagonismi dei singoli individui verremo valutati come gruppo. Quindi tutte le decisioni che prenderemo avverranno dopo un dibattito, anche serrato se sarà necessario tra assessori, e poi verranno comunicate al consiglio comunale e alla città. Valgono quattro regole: competenza, trasparenza correttezza e rigore”.
Necessaria, secondo la maggioranza, una riorganizzazione dei dipendenti comunali, “anche perché, l’ho detto più volte, prevedo di ridurre il numero dei dirigenti”. Serve anche dare un taglio alle consulenze esterne, mentre il sindaco ha chiesto un maggiore ascolto dei cittadini, e una maggior presenza sul territorio: “La città deve riprendersi la fiducia persa, e i cittadini devono tornare a dare fiducia al palazzo del comune, che però dev’essere in grado di ascoltare tutti”.
Sulle deleghe che ha tenuto per sé, Del Bono ha spiegato che Commercio e Sport sono incarichi non definitivi. Diversa la questione su Expo 2015, “dove è necessario tutto il peso politico e istituzionale per recuperare il tempo perso”.
I temi da affrontare per l’amministrazione non mancano. Il primo è il nodo del bilancio di previsione, che la giunta Paroli non aveva fatto per l’anno 2013, e che parte con un buco di 31 milioni di euro di mancati introiti: “Ora dovremo acquisire una serie di dati”, ha commentato  il neo assessore Paolo Panteghini, “poi inizieremo la stesura del bilancio. Comunque dev’essere chiaro a tutti che l’operazione è in salita”.
Altro tema importante riguarda le bonifiche. Gigi Fondra, piuttosto emozionato per la nomina all’Ambiente, lavorerà in stretto contatto con il sindaco per la questione Pcb: “Mi rendo conto della grande responsabilità che ci aspettano. Oggi il mio assomiglia a un assessorato ai Veleni, speriamo che tra cinque anni diventi per davvero un assessorato all’Ambiente”.
Il vice sindaco Laura Castelletti ha molta esperienza come consigliere comunale, di opposizione e maggioranza, ma poca dimestichezza con la gestione diretta di un assessorato. “Prendo questo nuovo incarico alla Cultura con entuasiamo e sottoscrivo in pieno le linee del sindaco, con il quale sono sicura di instaurare un rapporto proficuo. Ho anche apprezzato la scelta di presentare il governo cittadino nel Coro delle Monache: il patrimonio di Santa Giulia deve essere meglio conosciuto dai bresciani, e anche presentato all’esterno della città”.
“Dovremo affrontare con decisione”, ha dichiarato Marco Fenaroli, “l’emergenza sfratti, un tema sempre più urgente per la nostra città, che sta soffrendo per questa crisi. Apprezzo il metodo Del Bono”, ha concluso il neo assessore alla Casa, “ovvero l’analisi interna dei problemi e la trasparenza verso la città”.
“Non è il periodo delle grandi opere”, ha preso la parola Valter Muchetti, “quindi lavoreremo con maggiore attenzione sulla gestione ordinaria della città. Non dovremo trascurare l’attenzione per i collaboratori interni, ai quali va data maggiore fiducia dato che le competenze non mancano di certo”.
“Ascolto e condivisione”, ha enunciato Federico Manzoni, diventato papà la notte tra domenica e lunedì, “saranno la nostra forza principale. Inoltre mi impegno a curare nel migliore dei modi i rapporti con le altre istituzioni sul tema della mobilità, importantissimo per una città come la nostra”.
“Fare squadra nell’urbanistica è il fattore principale“, ha detto Michela Tiboni, “poiché si tratta di un tema collegato a numerose altre tematiche. La Loggia, in questo ambito, deve mettere al centro il cittadino nella progettazione. Mi impegnerò perché ciò avvenga, anche sulla base della mia esperienza nell’università di Brescia, dove mi occupo di tecnica urbanistica”.
Felice Scalvini ha una visione tutta sua del welfare: “Significa non solo che tutti devono ripartire con la città, ma anche che il welfare stesso può diventare motore di sviluppo”.
Infine, Roberta Morelli: “Ringrazio il sindaco, sono onorata ed emozionata per questa nomina. Famiglia e scuola sono i due pilastri della vita di ogni persona. Io vengo dal mondo dell’istruzione e so quanto i giovani vadano aiutati e seguiti. Spenderò tutta me stessa e, se servirà, anche di più, per garantire alla città un servizio adeguato”.

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