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Dopo il sindaco è tempo del toto-assessori

Emilio Del Bono dovrà sciogliere una serie di nodi legati alla propria squadra di governo. Ci sono alcune certezze, a partire da Castelletti, Fenaroli, Scalvini e Manzoni.

(red.) Pronti via. Emilio Del Bono non è ancora sindaco di Brescia e già è partito il toto-nomi per gli assessorati della Loggia. Alcune questioni per la verità sono ancora aperte.
DATI ASSODATI. Nel corso della campagna elettorale diversi nomi sono stati fatti. Primo fra tutti quello di Laura Castelletti, leader di Brescia per Passione, che grazie all’apparentamento si porta a casa l’incarico di vicesindaco e la delega alla Cultura. L’altro nome certo è quello di Marco Fenaroli, al quale sembrano destinate le deleghe della Casa e delle Politiche per l’Integrazione. Federico Manzoni pare, invece, l’uomo che si occuperà Mobilità e Traffico. Felice Scalvini, da ultimo, coprirebbe l’assessorato ai Servizi Sociali.
IL NODO BILANCIO. Il Bilancio è uno degli assessorati chiave per il buon funzionamento di un’amministrazione. In città è circolato il nome di Marco Nicolai, professore di finanza aziendale straordinaria dell’università di Brescia, figura sicuramente preparata ma considerata da molti troppo vicina alla Compagnia delle Opere.
Questo nome potrebbe essere stato fatto per mandare un messaggio di distensione a Graziano Tarantini, presidente del consiglio di gestione di A2A. Oppure si tratta di uno dei tanti papabili per un incarico: possibile anche se alla luce dei fatti si dimostrasse poco verosimile.
LA QUOTA ROSA. Altra questione riguarda le quote rosa. Infatti la legge prevede almeno tre assessori donne. Oltre alla Castelletti, quindi, ci saranno per forza di cose altre due nomine che, però, potrebbero essere pescate al di fuori dai candidati eletti. Laura Parenza del Pd, invece, è in corsa per la presidenza del consiglio comunale.
URBANISTICA E AMBIENTE. Urbanistica e Ambiente sono i due assessorati più importanti. Da un lato c’è un Piano di Governo del Territorio da riscrivere. Dall’altro c’è la questione inquinamento e bonifiche, un terreno minato e molto complesso. Circola la possibilità che il sindaco Del Bono possa decidere di tenere le due deleghe ad interim, prima di assegnare in seconda battuta gli incarichi.
L’ALA RIFORMISTA E LAICA DA ACCONTENTARE. C’è anche una questione interna che Emilio Del Bono non deve sottovalutare. L’ala laica e riformista del Pd, quella ex-Ds tanto per intenderci, reclama spazio, dopo aver sostenuto fin dalla prima ora la sua candidatura. E’ quindi molto probabile che almeno un assessorato venga assegnato a quest’area. Quello alla Partecipazione e Decentramento potrebbe essere un buon riconoscimento.
Ma a chi? Uno dei tanti nomi spendibili sembra quello di Roberto Cammarata, consigliere provinciale Pd che in questi due mesi ha lavorato accanto al comitato del nuovo sindaco.

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