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Ballottaggio, Paroli: “Un risultato ingiusto”

L'ex sindaco ammette che la sconfitta era nell'aria, ma che una forbice così ampia era inattesa. "Penalizzati da larghe intese, ma confermo la fiducia nel governo Letta".

(red.) “Una forbice così non me l’aspettavo”.
E’ il commento amaro del sindaco uscente Adriano Paroli che, nonostante la sconfitta, appare comunque sereno. “Mi aspettavo la possibilità di arrivare ad una vittoria della sinistra se avesse funzionato l’appello del tutti contro l’uscente. Mi aspettavo la possibilità di perdere, ma così è troppo, anche ingiusto“. Per Paroli, a Brescia, come nel resto d’Italia, il centrodestra ha pagato (troppo) le larghe intese. “Confermo come cosa buona, le rifarei a costo di perdere le comunali”.
Un risultato, dunque, quello del centrodestra, fortemente penalizzato dal dato politico, anche se Brescia è andata meglio di altri comuni. “Per quanto riguarda la politica locale, forse non ci si è spiegati e non ci si è fatti capire adeguatamente. Resta il rammarico di aver dato, in cinque anni, risposte importanti, senza ricevere il giusto riconoscimento, e presto Brescia se ne accorgerà”.
Prossimo impegno, dunque, l’opposizione in Loggia. “Un’opposizione tesa a dare risposte alla città. Ora ho delle cose che voglio sostenere, in un primo tempo farò la mia parte in Consiglio portando avanti i nostri programmi, con la serietà che abbiamo avuto nell’amministrare la città”.
Nessuna intenzione di riappacificarsi con Del Bono. “Gli auguro buon lavoro, perché la città ne ha bisogno. Dopo di che, non ci sono giustificazioni per le schifezze fatte in campagna elettorale. I toni duri che ci sono stati, sono venuti solo da una parte. Quello che è accaduto non lo ritengo degno di una campagna elettorale seria”.
Guardando i risultati, Paroli ammette comunque che già dal primo turno si era capito che non sarebbe stato facile vincere. “La cosa era molto compromessa, perché Pdl e Lega avevano dimezzato le preferenze, non è bastata la Civica X Brescia a compensare le mancanze. Dall’altra parte c’è stata una proposta politica e amministrativa che ha vinto, con il grande aiuto di un vento nazionale che, del resto, era servito anche a noi l’altra volta. Dall’altra parte, però, spiace che non si sia  potuto ragionare sui temi come si sarebbe dovuto. Sono comunque sereno, mi spiace  per i tanti cittadini, amici che mi hanno dato il sostegno, che hanno voluto condividere con me il lavoro. Ma al di là di dispiacere rimane una città che ha bisogno di risposte”.

 

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