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Paroli punta al welfare, Del Bono al lavoro

Ultime ore di campagna elettorale 'bis' in vista del ballottaggio e i due sfidanti alla poltrona di sindaco rilanciano le rispettive ricette per il futuro di Brescia.

(red.) Ultime ore di campagna elettorale ‘bis’ in vista del ballottaggio di domenica 9  e lunedì 10 giugno e gli sfidanti Adriano Paroli (centrodestra) ed Emilio Del Bono (centrosinistra) affilano non solo le armi ma anche i programmi.
Per il sindaco uscente, Brescia ha bisogno che la famiglia sia riportata al centro del welfare, un “sociale” basato su due criteri ritenuti fondamentali: equità e sussidiarietà, iscritti all’interno del Piano regolatore dei servizi sociali, nonostante le difficoltà legate al bilancio comunale e alle minore entrate dallo Stato.
Paroli ha annunciato un nuovo stanziamento del bonus anziani, ma punta anche alla cosiddetta “residenzialità leggera”, con l’obiettivo di realizzare una casa-famiglia in ogni quartiere della città e il sostegno al reddito per le famiglie attraverso l’erogazione di borse di studio, ma anche per il trasporto pubblico e l’azzeramento di tasse locali per le attività che assumono personale o lo stabilizzano.
Paroli ha vantato il merito, di avere conquistato, in questi cinque anni di amministrazione, “i migliori servizi scoiali d’Italia”, un’affermazione corroborata anche dall’assessore ai Servizi sociali, GiorgioMaione che ha ricordato i 900mila euro al mese investiti per la residenzialità e la drastica riduzione dei tempi attesa per il collocamento degli anziani nelle Rsa.
Dall’altra parte, lo sfidante Emilio Del Bono rilancia il tema del lavoro al centro della sua campagna e del suo programma elettorale, puntando alla creazione di 2mila nuovi posti di lavoro. Ma anche alla riqualificazione urbana di aree “trascurate” della città, come via Milano dove necessitano interventi di restyling molto più importanti della realizzazione della cosiddetta Sede Unica degli uffici comunali.
Per il candidato del centrosinistra, riqualificare la città significa non solamente rendere più bello e vivibile l’ambiente in cui viviamo, ma, anche, creare occupazione, offrendo lavoro ai giovani e a chi l’ha perduto in questi anni.

 

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