Padenghe, un fiume di liquami nel Benaco

Le sostanze sono finite nelle acque del lago a seguito della rottura di una vasca di un'azienda agricola di Maguzzano. Vietata temporaneamente la balneazione.

(red.) Dopo i dubbi, i controlli, i sospetti e le rassicurazioni sulla macchia rossastra comparsa nel lago d’Iseo qualche settimana fa, un’altra situazione ambientale allarmante proviene questa volta, da Benaco. Come riferisce il Corriere della Sera, un vasca contenente liquami bovini si è rotta, riversando nelle acque del Garda decine di migliaia di litri di sostanze.
È successo la sera del 4 giugno tra Lonato e Padenghe sul Garda. Per il direttore dell’Arpa di Brescia Giulio Sesana si tratta di “un piccolo disastro ecologico”.
L’azienda zootecnica responsabile dell’incidente (e che si trova nella campagna di Maguzzano) ha auto-denunciato l’episodio. I liquami sono fuoriusciti e, attraversando il Rio Maguzzano, sono finiti nel lago. Il sindaco di Padenghe, Patrizia Avanzini, ha emanato un’ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione, anche se rassicurazioni vengono fatte sulla mancanza di pericoli per le persone.

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