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“Brescia, foto della Lega Nord prese da Google”

Brescia per Passione attacca il Carroccio e Rolfi per le immagini "anti-Del Bono" utilizzate in campagna elettorale. "Non sono riferite alla città, ma tratte dal web".

(red.) Le immagini utilizzate nella campagna elettorale della lega Nord “anti Del Bono” in cui vengono ritratte una baraccopoli rom e venditori africani abusivi in centro città? Secondo Brescia per Passione si tratta di “bugie”, messe a bella posta da Fabio Rolfi (segretario provinciale del Carroccio) eche le avrebbe tratte da Google.
In una nota, la lista che sostiene Laura Castelletti, apparentata con il centrosinistra al ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno, afferma che “ieri (lunedì, ndr.) Fabio Rolfi, dopo aver dribblato con sprezzo della legalità che lui stesso sbandiera a suo piacimento le questioni relative alle affissioni illecite del suo partito, ha anche affermato che le immagini utilizzate sarebbero relative alla Brescia dei tempi di Corsini. “I manifesti ritraggono con in immagini reali il disastro lasciato dalla sinistra nel 2008″ dichiara Rolfi”.
“In realtà”, secondo Brescia per Passione, “basta una semplice ricerca su Google per verificare che le immagini, ad esempio quella dei venditori di borse in una via che già a primo impatto, non sono state scattate a Brescia. La prova è semplice: basta cliccare su www.google.it, inserire la chiave “venditori immigrati borse” e apprezzare l’immagine che appare nei cartelli leghisti con l’effetto specchio (ovvero con ribaltamento destra-sinistra) di photoshop”.
“Capiamo che Rolfi”, continua la lista di Castelletti, “dopo aver ricevuto nei giorni scorsi da Umberto Bossi l’imprimatur di giovane rifondatore di spicco della Lega in chiave anti-Maroni, abbia voglia di un bel ritorno ai toni di un tempo. Ma per farlo sarebbe bene utilizzare qualche elemento di verità, senza spacciare una foto più volte riciclata su diversi blog in questi anni, come “bresciana””.
“Per questo crediamo sia bene ricordare a Fabio Rolfi che prima di lui vennero chiusi 5 campi nomadi dei 7 presenti in città, dopo di che lui ne ha “ereditati” due, con un piano di chiusure già preventivato ma mai rispettato. E dopo 5 anni la situazione in materia è ferma al 2008. Giusto chiedersi se per Rolfi i temi sicurezza e immigrazione siano un obiettivo o un pretesto. Ed ancora ci chiediamo che ne è dei risultati dell’ordinanza “anti rose”, in una città in cui i venditori continuano a proliferare. Ricordando pure in epoca precedente le crociate contro i parcheggiatori abusivi, che ancora abusivamente continuano a lavorare”, aggiunge Brescia per Passione.

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