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Del Bono: “Promesse di Paroli, balle spaziali”

Il candidato del centrosinistra risponde anche alla Lega Nord. "Dal 2008 ad oggi, in città ci sono 10.000 immigrati in più. Bandiere rosse? Volevano Fenaroli con loro".

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(red.)  Gli immigrati a Brescia? Sono aumentati di 10.ooo persone durante la giunta Paroli.
Emilio Del Bono, candidato sindaco al ballottaggio del 9 e 10 giugno, risponde ai manifesti e alle dichiarazioni della Lega Nord, secondo cui in caso di vittoria del centrosinistra, Brescia sarebbe invasa dagli stranieri. “La preoccupazione di Rolfi sugli immigrati la dà l’ufficio statistica del Comune di Brescia, che dice che gli immigrati residenti in città erano 27.578 nel 2008e  ora sono 37.481. Quando si usano strumentalmente certi argomenti, si deve avere contezza di quello che si dice”.
Compito dell’amministrazione, per Del Bono, sarà costruire città coesa, contemporaneamente rispettosa delle regole, dove sia garantita la legalità e non ci siano solo diritti, ma anche doveri. “Semmai si chieda a Rolfi cosa ha fatto lui in 5 anni. Per altro, parlando con Scola, il presidente della Lombardia Roberto Maroni, ha detto che la nostra è una terra di grande accoglienza, dove tutti possono vivere in pace, chiunque può venire e la vera integrazione si ha nel rispetto delle tradizioni. Proprio sulle moschee, lo stesso Maroni ha detto che si possono fare, perché nel rispetto delle regole tutto si può fare. E’ bene, dunque, che si sintonizzino”.
Riguardo alle proposte di Paroli sulle cose da fare nei primi 100 giorni, Del Bono sottolinea che, per quanto concerne il lavoro e l’abolizione di tasse a chi assume almeno due persone, il problema dei commercianti oggi è che stanno chiudendo. “Non faccia proposte che non hanno rilevanza concreta. Sul bonus anziani e il dimezzamento dei costi della mobilità, lui è il sindaco: presenti il bilancio di previsione, con queste proposte . Il sindaco non parla, il sindaco fa.  Faccio la proposta, vada in consiglio comunale, e si voti.
La verità è che sono balle spaziali, perché il bilancio ci consegna 32 milioni di euro di buco e non ha mai detto dove troverà le risorse per coprirli. Siccome ha trovato il  tempo di fare due delibere importanti, su magazzini generali e il centro commerciale a Sant’Eufemia in pieno silenzio elettorale, trovi il tempo di fare il bilancio di previsione”.
Per Del Bono, dunque, si tratta di proposte demagogiche.  Da parte sua, il candidato del centrosinistra, propone parcheggi gratuiti per chi usa la metro. “Dimezzare il biglietto come ha proposto Paroli, costerebbe oltre 7 milioni di euro. Il parcheggio gratuito per gli utenti della nuova infrastruttura è una proposta più sostenibile”.
A quella di Del Bono, si aggiunge anche la voce della neo-apparentata Laura Castelletti.  “Il clima della campagna elettorale si è incattivito, lo vedo a livello personale. Ho pregato Emilio, però, di tenere alto il dibattito. Improvvisamente, invece, vediamo che le priorità della maggioranza sono state sovvertite. Fino a ieri erano la sede unica e il parcheggo sotto il castello, adesso sono diventate secondarie. Questo vuol dire avere una mancanza di visione complessiva, perché non è che solo invertendo l’ordine si riesce ad are rispote concrete”.
“Paroli”, aggiunge Del Bono, “è il sindaco dello stand by: è successo per la Tintoretto, per il parcheggio del castello, per lo stadio al parco delle cave. Il problema è che la città non ha bisogno di stand by”. Riguardo al ritorno delle bandiere rosse in Loggia, paventato da Paroli, Del Bono si chiede: “come mai, a fine del 2012, Paroli ha chiesto a Fenaroli di entrare nella sua squadra di governo e oggi è diventato un pericoloso estremista?”.

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