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Brescia Smart City diventa associazione

La realtà ha, tra i suoi azionisti, il comune, l'università Statale, la Cattolica, A2A e Brescia Infrastrutture. Utilizzare nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita.

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(red.) Mercoledì, davanti al notaio Dario Ambrosini, i rappresentanti del comune di Brescia, dell’università degli Studi di Brescia, dell’università Cattolica, della Camera di Commercio di Brescia, di A2A e di Brescia Infrastrutture si sono trovati per costituire ufficialmente l’associazione Brescia Smart City. L’atto notarile, spiega una nota della Loggia, chiude l’iter di creazione di questa realtà che avrà il compito di aggregare sul territorio imprese, enti di ricerca e pubblica amministrazione su progetti e strategie condivise di evoluzione della città in chiave “smart”.
Tra gli scopi indicati nello Statuto dell’associazione, infatti, i primi due sono: costruire un progetto comune che, tramite l’implementazione di nuove tecnologie e con una regia unitaria, favorisca lo sviluppo a Brescia di iniziative finalizzate a offrire ai suoi cittadini strumenti e informazioni che contribuiscano al miglioramento della qualità della vita, e a rendere la città una “smart city”, secondo l’accezione della Commissione Europea, coniugando salvaguardia dell’ambiente e crescita occupazionale ed economica; promuovere la crescita nella cultura digitale e sfruttarne le potenzialità per offrire soluzioni e servizi innovativi ai cittadini, che rispondano alle loro nuove esigenze e che, in relazione alla loro innovatività, possano essere in grado di offrire nuove opportunità occupazionali.
Secondo il comunicato stampa l’associazione risponde a due necessità. La prima è quella di trovare un luogo per l’incontro e il dialogo tra le tre gambe che reggono il territorio e che ne decretano la possibilità di crescita e di progresso sostenibile (impresa, ricerca, governo).  La seconda è quella di avere uno strumento di governance definito ed efficiente per stimolare, accompagnare e monitorare i progetti smart city che trovino sede nel territorio urbano di Brescia e provincia, con l’obiettivo di far emergere le eccellenze, replicare le soluzioni più efficaci, stimolare la domanda e l’offerta di servizi ad alta innovazione di processo e di contenuto tecnologico e, infine, a contribuire efficacemente all’innalzamento generale del capitale umano cittadino.
Si ricorda che la costituzione dell’Associazione Brescia Smart City e del relativo Statuto è stata approvata con delibera del consiglio comunale numero 209 in data 21 dicembre 2012 (n.104373 P.G.), e che il presidente di nomina comunale, Raimondo Bruschi, è stato scelto a seguito del bando di concorso pubblico regolarmente terminato in data 25 febbraio 2013.

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