“Provincia e Comune, alleanza proficua”

Daniele Molgora e il consigliere regionale Fabio Rolfi hanno stilato il bilancio positivo di una collaborazione tra enti che, nonostante i tagli, ha garantito i servizi.

(red.) Ambiente, mobilità, lavoro: temi importanti, temi fondamentali che la Lega Nord ha sempre sostenuto con forza. Il Presidente della Provincia Daniele Molgora e il consigliere regionale Fabio  Rolfi hanno stilato il bilancio positivo di una collaborazione proficua tra Comune e Provincia che, nonostante i tagli imposti dal Governo, ha sempre garantito servizi ai cittadini.
“Grazie alla Lega Nord” ha dichiarato Molgora, “la tangenziale sud di Brescia sarà collegata alla Brebemi, che altrimenti, per far quadrare il piano finanziario, sarebbe rimasta esclusa da quest’importante partita. Le alleanze locali e regionali consentiranno invece di avere un collegamento veloce con la Brebemi, un investimento per il futuro di grande rilievo. Comune e Provincia di Brescia”, ha ribadito Molgora, “sono i primi in Lombardia ad aver costituito un’agenzia di Trasporto, un piano di bacino che possa collegare città e periferia”.
E in merito ai trasporti il consigliere Rolfi ha sottolineato l’importanza strategica della metro, del grande successo raggiunto e soprattutto di un suo sviluppo concreto sul territorio, attraverso la rete ferroviaria sottoutilizzata. Un progetto realizzabile solo con il consenso istituzionale: Comune, Provincia, Regione.
Rolfi si è poi concentrato sull’emergenza lavoro, indicando la Provincia di Brescia come esempio di attenzione e concretezza: “Fare squadra significa sostenere le famiglie in difficoltà, aiutare i cassaintegrati, offrire opportunità di lavoro e l’assessorato provinciale ha portato a risultati concreti che sono sotto gli occhi di tutti. L’obiettivo dei prossimi mesi”, ha concluso Rolfi, “non è più solo il sostegno, ma la costruzione di nuovi posti di lavoro”.
Il tema dell’ambiente ha toccato il sito nazionale Caffaro: “Il 12 settembre del 2012”, ha ricordato Molgora, “alla Camera dei Deputati, nel corso di un’assemblea, avevo sottolineato come la situazione della Caffaro fosse mille volte più pesante di quella dell’Ilva di Taranto. I dati: se il picco massimo di diossina all’interno dell’Ilva arriva a 351 nanogrammi per ogni chilo di terra, sotto la Caffaro di Brescia le diossine arrivano a 325mila nanogrammi, vale a dire che la concentrazione è 300 volte superiore a Brescia rispetto a Taranto”. A Taranto sono arrivati 336 milioni di euro, a Brescia 6 milioni, non sufficienti, come ha sottolineato Rolfi per mettere in sicurezza il sito. L’Assessore regionale all’Ambiente ha annunciato il proprio impegno su questo problema.Infine, Comune e Provincia, nonostante gli interventi legati al patto di stabilità, hanno solo un obiettivo: non pesare sulle casse delle famiglie e nel contempo continuare a garantire loro servizi.

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