Pcb e Caffaro, c’è la Consulta interdisciplinare

L'assessore Vilardi ha annunciato la costituzione di un organismo "super partes" che predisporrà interventi per il risanamento dei luoghi contaminati.

(red.) Pcb e Caffaro a una svolta (forse). La Giunta bresciana avrebbe accolto la proposta dello storico ambientalista Marino Ruzzenenti di costituire una Consulta interdisciplinare per monitorare la situazione ambientale in città nelle zone “critiche”.
L’assessore all’Ambiente Paola Vilardi ha annunciato la novità nel corso del bilancio di fine mandato, sancita con una comunicazione di Giunta del 17 aprile.
A cosa servirà questo organismo? La Consulta interdisciplinare predisporrà interventi per il risanamento dei luoghi contaminati, in modo del tutto scevro da questioni od influenze di carattere politico. Un organo istituzionale, dunque, e  non politico, proprio perché il tema ambiente non ha (non dovrebbe, diciamo noi) avere colore.
Ne faranno parte il sindaco, presidente e capigruppo del Consiglio comunale, presidente della Provincia, tutti i consiglieri regionali eletti nel Bresciano, i parlamentari di Camera, Senato ed europei eletti nel collegio di Brescia. A coordinare i lavori una persona “terza”, esperta nel settore e al di sopra delle parti.

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