“Giovani e lavoro, ecco le nostre proposte”

Spirito Libero di Brescia, che sostiene Del Bono, ha presentato le linee programmatiche per università, giovani, precariato, difficoltà di rapporto tra studi e mercato.

(red.) Si sono ritrovati fuori dalla facoltà di Economia i candidati della lista Spirito libero di Brescia, sostenitrice del centrosinistra di Emilio Del Bono, per parlare di università, di giovani, di precariato, di difficoltà di rapporto tra studi e mercato.
Che cosa può fare un Comune su queste tematiche? La capolista di Spirito Libero per Brescia, Maria Cipriano, che sostiene Emilio Del Bono sindaco, elenca i suoi suggerimenti: spazi attrezzati per favorire la nascita di microimprese da parte dei giovani, una progettazione dei luoghi dismessi che tenga conto delle necessità delle nuove generazioni, attività per favorire la formazione e il dialogo fra scuola e mondo del lavoro, sviluppo di progetti per un´idea di città del futuro, senza pensare ad operazioni come il recupero della Omb ma con la creazione di un ambiente favorevole per una grande industria quale Iveco e per il mantenimento di un ruolo in a2a.
“Borse di studioper incentivare l´acquisizione di competenze innovative, collaborazione con le associazioni di categoria per gli stages aziendali, detassazione per le start up e le cooperative di servizi basate sulle tecnologie avanzate e i nuovi mezzi di comunicazione”, propone Giuseppe Taetti, amministratore delegato del Centro studi Techno, indicando per le risorse un drastico taglio dei Cda.
Sia lui che Marzio Tomasini, 25 anni, chiedono un rilancio di cultura, spettacolo e del turismo. “Un immobile dovrebbe essere destinato ad accogliere neo laureati e neo imprenditori, facilitando espressione dei talenti e preparazione grazie ad esperti”, dice Tomasini. Per dare a Brescia un volto universitario servono, per Luciano Corda, opere di edilizia residenziale per gli studenti, con il recupero di edifici vuoti o caserme.

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