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Chiazza Sebino, interrogazione Realacci

Il responsabile green economy del Pd ha presentato il documento al ministero dell' Ambiente e del Territorio, chiedendo interventi urgenti sulla macchia "misteriosa".

(red.) “E’ necessario individuare con urgenza la natura e l’origine dell’ampia chiazza rossa e oleosa che da qualche giorno, come reso noto dalla stampa locale e denunciato da Legambiente Basso Sebino, è comparsa nelle acque del Lago d’Iseo, nel bresciano”.
“Per conoscere la natura delle sostanze in galleggiamento e sapere quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per fare fronte all’attuale emergenza ambientale e ripristinare lo stato delle acque del lago Sebino, ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente”. Così Ermete Realacci Responsabile green economy del Pd, depositando una interrogazione sul caso di inquinamento delle acque del Lago di Iseo.
“Secondo i primi rilievi effettuati dall’Arpa Lombardia di Brescia”, ha spiegato Realacci, “a galleggiare nelle acque del lago non sarebbero alghe o batteri, bensì con tutta probabilità residui di qualche sversamento accidentale o doloso; in ogni caso si tratta di residui schiumosi, filamentosi e anche con minutissime particelle rosse. Come denunciato da Legambiente Basso Sebino, è probabile che tali sostanze derivino da scarichi fognari e scarichi industriali illeciti che si sono riversati nel lago dallo sfioratore di Pisogne che dà sul canale industriale Inquinando gravemente l’alto Iseo”.
“Per evitare il ripetersi di emergenze ambientali o di altri episodi di inquinamento e illeciti che interessino il lago e le sue coste, abusi edilizi compresi”, ha concluso Realacci, “al ministro interrogato si chiede infine se non ritenga opportuno ripristinare la dotazione di mezzi di controllo sul lago Sebino, ad esempio con la riassegnazione della motovedetta ai carabinieri di Iseo”.

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