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Picchetto antisfratto ‘salva’ mamma e 5 figli

Lunedì mattina la manifestazione degli attivisti di Diritti per tutti e Comitato provinciale contro gli sfratti in via Corsica a Brescia. Provvedimento rinviato al 25 luglio.

(red.) Un picchetto antisfratto ha “salvato” la casa ad una famiglia di immigrati, colpiti dal provvedimento esecutivo.
E’ successo lunedì a Brescia, in via Corsica 138, dove il “Comitato provinciale contro gli sfratti” e l’ “Associazione Diritti per tutti” hanno manifestato per impedire che una madre e i cinque figli si trovassero senza un tetto sopra la testa. A seguito dell’intervento degli attivisti il provvedimento è stato infatti rinviato al 25 luglio.
Nel frattempo Aler verificherà i requisiti del nucleo familiare per ottenere una casa popolare.
Dalle 7 del mattino il picchetto si è piazzato davanti all’appartamento della famiglia pakistana, composta dalla madre e cinque figli minorenni, due maschi e tre femmine, di cui il maggiore ha 13 anni e la più piccola due.  Dopo ore di tensione e di attesa, la risposta delle istituzioni nel pomeriggio e lo scioglimento del presidio.
Da un anno il proprietario dell’appartamento non riceve il canone di 600 euro per il trilocale, di cui 100 di spese condominiali, ma dal aprile 2012 il capofamiglia si è reso irreperibile, abbandonando la moglie e i cinque ragazzini. La proprietà ha rifiutato il piano di contenimento sfratti proposto dal Comune che da parte sua aveva poi offerto 5 giorni in una pensione.

 

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