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Commercianti: “Venite a Brescia perchè è bella”

Le associazioni di categoria del nostro territorio hanno proposto ai candidati sindaco 10 punti per rilanciare le attività commerciali di Brescia.

(p.f.) Dieci punti per rilanciare il commercio a Brescia.
Il decalogo è stato proposto da Confesercenti, dopo un lungo lavoro insieme con il Consorzio Brescia Centro e dopo una discussione in un’assemblea pubblica con i commercianti.
“Primo punto”, ha illustrato Alessio Merigo, direttore generale di Confesercenti, “è puntare su una Brescia turistica. Ci sono tutti i requisiti oggettivi e soggettivi per essere al pari di altre città, come Verona e Mantova. Dopo l’ottimo lavoro fatto per il riconoscimento del sito Unesco e dopo aver dotato la città di un’Infopoint all’altezza, chiediamo al prossimo sindaco di stare con noi per far diventare Brescia città turistica”.
Perché ciò accada, però, è indispensabile sostenere e favorire la mobilità e l’accessibilità (che costituiscono il secondo punto), consentendo di arrivare in centro con qualunque mezzo, pubblico o privato. “Noi non abbiamo mai amato le Ztl e abbiamo salutato con favore le Ztl a fasce orarie”, ha ricordato Merigo, “così come abbiamo sempre sostenuto i parcheggi di prossimità. Siamo favorevoli al posteggio sotto il parcheggio, perché lo riteniamo un asset fondamentale a basso impatto ambientale”.
Altri punti sono il miglioramento dell’arredo, l’illuminazine del centro storico, la pulizia e più sicurezza. “Ci sono luoghi da recuperare, come il Castello, che riteniamo tesori non adeguatamente valorizzati. Vogliamo essere collaborativi”, ha proseguito Merigo, “anche per favorire il ritorno della residenza in centro. Il primo grosso mercato per esercizi, negozi e ristoranti, infatti, è proprio quello dei residenti. Ma anche per fare questo, servono accessibilità e parcheggi di prossimità”.
A chiunque diventerà primo cittadino, poi, Confesercenti chiede di tutelare il commercio che già esiste. “In centro stanno soffrendo per la crisi dei  consumi e la concorrenza dei centri commerciali. Per questo vogliamo che sia fatto tutto il possibile perchè queste imprese continuino a vivere e a portare avanti attività nate molte generazioni fa”. Ma il tema commercio non riguarda solo il centro. “Fondamentale recuperare zone come via Crocifissa, via Veneto, via Cremona, via Milano. Basta, dunque, con altre strutture commerciali e poli fuori Brescia, altrimenti si vanifica tutto. In questo senso, sulla vicenda Eib, confermiamo la nostra posizione favorevole alla trasformazione in palazzetto sportivo, ma siamo contrari all’ennesimo centro commerciale”.
Secondo il vicepresidente del Consorzio Brescia Centro, Antonio Massoletti,  importante non continuare a pingersi addosso, ma reagire. “I negozi chiudono, ma dobbiamo domandarci il perché. E’ vero che stiamo vivendo una situazione politica di crisi, ma è necessario che il resto, quello che è fuori dalla politica, venga smussato. E’ da questo programma che vogliamo ripartire, consapevoli che dobbiamo reagire in maniera diversa”. Richieste che, tutto sommato, secondo Francesca Guzzardi Piovani, non sono così complesse.
“Chiediamo quello che è la normalità. Dal prossimo sindaco ci aspettiamo di continuare a usare il tavolo aperto dall’amministrazione attuale aperto nell’ambito del Duc”. Un migliore utilizzo della metro, poi, è quello che chiede Piergiorgio Piccioli, presidente di Confesercenti. “Se non si ha ben chiaro l’idea di città che si vuole, la stessa metropolitana rischia di diventare un boomerang che la gente prende per andare fuori dal centro. Perché questo non avvenga, deve essere fatto quanto da noi proposto, altrimenti la metro è destinata solo ad ospedali e università, cosa che non giustifica un investimento del genere. Vorremmo che il prossimo sindaco faccia sua lo slogan: venite a Brescia perché è bella”.
Per Fabbio Baitelli, “tutto il discorso su mobilità parte dal fatto che evidentemente anche la metropolita potrà mai assorbire tutti i trasferimenti, ma una quota di trasferimenti privati ci sarà sempre. I parcheggi di prossimità, dunque, servono, anche per completare la pedonalizzazione, che necessità di un ricovero per le auto”. Dopo le elezioni del 26 e 27 maggio, Confersecenti organizzerà un incontro con i due candidati che andranno al ballottaggio. Per quanto riguarda il giudizio sull’amministrazione uscente, Piccioli rimprovera l’incapacità di avere una visione globale della città.
“Avevamo inserito nelle nostre richieste l’idea di avere un City Manager, ma per ora ognuno è andato un po’ per la sua strada. Riteniamo che invece ci debba essere una persona dedicata solo esclusivamente a commercio e mobilità. Una carenza che si è riversata sul nostro rapporto con i vari assessorati. Noi siamo riusciti a risolvere dei problemi quando abbiamo chiamato in campo il sindaco, ma questa non può essere la metodologia standard”. Tra gli elementi positivi, invece, Piccioli annovera proprio la capacità di dialogo con il sindaco Adriano Paroli e ricorda la battaglia condotta contro il Pgt.
“Anche se la soddisfazione non è stata totale, dobbiamo dire che Brescia è stata la prima città dove l’intervento di Confesercenti è riuscito a trasformare un Pgt, producendo una grande riduzione delle superfici commerciali”.

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