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Paroli: “Bigio ricollocato dopo le elezioni”

La decisione è arrivata dopo gli incontri con le associazioni dei partigiani. Il sindaco: "Mi faccio carico delle loro preoccupazioni, ma sbaglia chi parla di revisionismo".

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(red.) E’ rimandata a dopo le elezioni l’installazione della statua del Bigio in piazza Vittoria.
Lo ha comunicato il sindaco Adriano Paroli, dopo i numerosi incontri con le associazioni dei partigiani (l’ultimo lunedì 15 aprile). “Non ero mai intervenuto sul dibattito sul Bigio, che è diventato stucchevole. Non credo che la questione Bigio e la questione piazza Vittoria con o senza Bigio sia un problema della città, ma non voglio dimenticare nessuna preoccupazione in campo. Non voglio che qualcuno possa pensare che il Bigio sia legato a revisionismo storico o che possa rievocare un periodo che va condannato”. Paroli sottolinea che Brescia è e rimane antifascista, e che la statua va letta solo nel senso di una ricostruzione di una piazza che in questi anni è stata senza senso.
“Le associazioni dei partigiani mi hanno però ripetuto le loro preoccupazioni, soprattutto in coincidenza di alcune date, soprattutto il 25 aprile. L’ultima cosa che penso è che possa essere assunta la ricostituzione dell’integrità architettonica di una piazza come un segnale di rievocazione del fascismo”. Ricollocare il Bigio al suo posto può essere un gesto di buon senso, dunque, se si guarda alla statua come al completamento della piazza. “Si tratta esclusivamente di un completamento che deve essere e dovrà essere. Rimandando il riposizionamento del Bigio, voglio solo dare un segnale alle preoccupazioni che mi sono state palesate e che non mi appartengono. Non servirebbe, però, condividere preoccupazioni senza farsene carico”. Da qui la decisione condivisa dalla giunta.
“Aver enfatizzato la vicenda del Bigio ha prodotto l’effetto opposto”, ha proseguito Paroli, con riferimento alle polemiche sollevate dal centrosinistra nelle ultime settimane, “nessuno sapeva che si chiamasse l’Era Fascista: il rischio è che si dia significato ad una statua o ad un luogo, creando preoccupazioni che non dovrebbero esserci”. Secondo il primo cittadino, “Brescia è molto matura e pronta per vedere piazza Vittoria con il Bigio ripristinato, e non lo dico io, ma lo dice la Soprintendenza: se bisogna rifare piazza Vittoria, dobbiamo rifarla come era un tempo”. E Paroli cita anche l’ex sindaco di Roma Valter Veltroni, che ha definito sciocco aver paura dei luoghi del fascismo tanto da dirsi pronto anche a riaprire il balcone di Palazzo Venezia.
“Nel merito, per la stima che ho dei partigiani e per quello che significa per la città il 25 aprile, di fronte anche solo al dubbio che ricollocare il Bigio possa essere inteso come mancanza di rispetto, rimanderemo questo passaggio”. Riguardo alla manifestazione dei disabili di sabato, per Paroli si è toccato il fondo. “Che i tre candidati alle primarie abbiano portato i disabili in piazza o che viceversa siano stati i disabili a portare i candidati in piazza, è stato sbagliato nei confronti di una città che fa tantissimo per loro. Con Gloria Gobetti ho lavorato a fondo in questi anni, siamo stati, siamo e saremo attentissimi alla disabilità nella nostra città. Dispiace quello che è successo”.

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