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Presidio alla Asl in attesa del Comitato Tecnico

Nel pomeriggio di giovedì fissata la riunione dell'organo che comprende varie autorità, dall'Arpa al Comune. La Rete Antinocività: "Li seguiremo in ogni incontro".

(red.) Dopo il flash-mob di Brescia solidale e libertaria, nel pomeriggio di 11 aprile un’altra manifestazione è stata organizzata sul tema Caffaro e Pcb.
La sede questa volta è in via Duca degli Abruzzi a Brescia, davanti all’Asl. Una scelta non casuale, visto che all’interno dell’Azienda sanitaria locale è fissato l’incontro del  Comitato Tecnico Scientifico sul Caso Caffaro di cui fanno parte Carmelo Scarcella, direttore generale Asl, Fabrizio Speziani, Asl Brescia, Giulio Sesana, direttore Arpa Brescia, Angelantonio Capretti, responsabile settore ambiente ecologia del comune di Brescia, Riccardo M.Davini, area ambiente Provincia di Brescia, Giorgio Varisco, direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di Brescia Cattolica di Brescia, Pietro Apostoli, dell’Università di Medicina di Brescia, Francesco Donato, Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Università degli Studi di Brescia.
“Durante la giunta Paroli”, si legge in una nota della Rete, “questo comitato si è ritrovato soltanto una volta prima di adesso negli ultimi 5 anni per discutere di una problematica così drammatica come quella del sito Caffaro e del conseguente contaminazione da PCB di una vastissima area della città e del peggioramento della salute di moltissimi cittadini bresciani. Un comitato che avrebbe dovuto riunirsi un giorno si e l’altro pure per monitorare la condizione ambientale e sanitaria della nostra città”.
Con il presidio, la Rete punta a fare pressione sul Comitato. “Non bastano i comunicati stampa a tranquillizzare la popolazione. D’ora in poi ci saranno cittadini pronti a seguirli in ogni loro incontro, a ogni loro riunione, per dimostrargli una volta per tutte che devono assumersi le loro responsabilità, monitorando una delle emergenze più pericolose della nostra città, garantendo dati trasparenti, obbiettivi e chiari alla popolazione e difendendo la salute e la qualità del nostro territorio e degli esseri umani che lo abitano. Non staremo più ad aspettare risposte in silenzio”.

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