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Cgil: “Screening gratuito per donne in gravidanza”

Il sindacato ha scritto alla Regione per chiedere controlli sanitari su chi abita nel sito inquinato, possibilmente senza costi per le persone.

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(red.) Se la bonifica del sito Caffaro di Brescia non procede, almeno si faccia lo screening su chi abita nelle zone inquinate.
Lo hanno chiesto alla Regione Lombardia la Cgil e la Funzione Pubblica di Brescia. “Premessa la necessità di completare urgentemente l’iter procedurale”, si legge in una nota, “e di attuare il Piano di Bonifica dell’area per superare i rischi per la salute della popolazione esposta e per riqualificare il territorio, la CGIL e la Funzione Pubblica di Brescia  chiedono alla Regione Lombardia di: ovviare all’ingiusta onerosità dei test di accertamento  del PCB nell’organismo (ci risulta 130 € se all’interno di programmi di prevenzione) per le popolazioni esposte all’inquinamento”. Primo passo, in particolare, sarebbe il controllo delle donne in gravidanza. “Si verifichi la possibilità di renderli gratuiti, programmando urgentemente, a titolo gratuito, i test per le donne in gravidanza”.

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