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Pcb, Corsini: “Abbiamo operato bene”

L'ex sindaco di Brescia, tirato in ballo dalla trasmissione Presa diretta, si difende. "Il riferimento alla metro? E' addirittura comico".

(red.) “Abbiamo di fronte il fatto, che è inquinamento della Caffaro e la rappresentazione del fatto, che è Presa Diretta”.
Anche l’ex sindaco di Brescia, oggi senatore PD, Paolo Corsini, torna sul tema Caffaro dopo la trasmissione di Rai3, che lo aveva chiamato direttamente in causa, visto che il caso scoppiò proprio durante il suo mandato. “E’ stupefacente,ho  rilasciato intervista di un’ora, e sono stati mandati in onda pochi minuti, per altro fatti con colla e forbici. Stessa cosa vale per l’allora assessore Brunelli, che, come avvenuto anche per il dirigente della Asl e l’assessore Vilardi non hanno avuto voce. Inoltre, avevamo  consegnato un cd che contiene tutto l’operato del Comune, centinaia di documenti, neanche citati”. Corsini ci tiene dunque a precisare che la sua amministrazione aveva portato la Caffaro in Tribunale continuamente, costringendola così, tra le altre cose, a provvedere al filtraggio dell’acqua, alla caratterizzazione delle rogge, e inseguito a fallimento, a pagare 6milioni all’amministrazione successiva.
“Per quanto riguarda il fatto di non esserci costituito parte civile, noi ci siamo costituiti parte offeao, ma siccome non c’è mi stato rinvio a giudizio di nessuno dei due processi penali, finiti con due archiviazioni nel 2006 e nel 2010, non abbiamo potuto andare oltre”. Altro merito, l’aver istituito il Sito d’interesse nazionale. “Non per una scelta, ma per la legge  471 del 1999, e questo perché nel Sin vengono ricompresi anche i piccoli comuni che non potrebbero finanziare le bonifiche e perché i comuni non possono intervenire su aree private. Abbiamo anche inviato al ministero sia il testo di accordo di programma e, nel 2007, il progetto di bonifica per cui abbiamo speso 2milioni di euro. Il Ministero però non si è mossa”.
Corsini ricorda poi interventi su varie aree per  1,9milioni di euro.  “Abbiamo anche speso 400mila euro all’anno per eliminare la tassa sui rifiuti nelle aree colpite e siamo intervenuti con un rimborso di 500 euro ad ettaro per interruzione di coltivazioni. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, tanto che nelle due sentenze di archiviazione i giudici lo hanno riconosciuto”. Corsini ha anche ringraziato l’attuale amministrazione per avergli riconosciuto un buon operato. “Fa piacere, visto che a dirlo è un avversario politico. Ultimo punto, la trasmissione si è chiusa con la  metropolitana e i soldi investiti per l’infrastruttura invece che per la bonifica. E’ persino comico: i soldi dati da Stato e Regione erano finalizzati per il Tpl, non si potevano usare per un altro scopo. Un riferimento, che non sta nè in cielo nè in terra”.

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