Primarie centrosinistra, in campo anche Cipriano

La segretaria dei socialisti bresciani candidata alle consultazioni del Pd del 14 aprile. "Per un’area laica, socialista, radicale e liberaldemocratica".

(red.) Maria Cipriano, segretaria provinciale dei socialisti bresciani, ha formalmente annunciato martedì sera che si presenterà alla primarie del Pd del 14 aprile.
In una nota, la leader del Psi bresciano ha evidenziato che “la convocazione è stata forse frettolosa e tardiva, ma utile per chi come me ritiene le primarie non un fine politico ma uno strumento per ottenere dei risultati”. “In questo caso”, sottolinea Cipriano, “è evidente che, qualunque sia l’esito questa scadenza avrà come effetto di ricompattare l’area del centro sinistra per farla giungere coesa all’appuntamento elettorale. Altro probabile effetto sarà quello di costringere i candidati ad un tavolo per cercare di mettere a fuoco alcuni punti programmatici, che si tradurranno in una carta di intenti che verrà sottoscritta da chi vuole partecipare all’appuntamento pre-elettorale delle primarie.  Inoltre l’appuntamento delle primarie dovrebbe servire a mobilitare l’elettorato, così da produrre una campagna vincente per Brescia”.
“Mi sembra comunque di poter sottolineare”, ha aggiunto la segretaria dei socialisti bresciani, “che nella grande difficoltà delle elezioni bresciane, queste primarie abbiano alcune carenze piuttosto evidenti, quali la competizione affidata a due contendenti che rappresentano aree politiche di qualche affinità. In questa competizione non è assolutamente presente un’area laica, socialista, radicale e liberaldemocratica, alla quale io mi sento particolarmente affine e che mi sosterrà in questo percorso”.
“Ultimo e non meno importante, la mancanza di una presenza femminile in questa campagna rischia di renderla ancora più monca e stucchevole”, ha puntualizzato Cipriano.
Nel programma della candidata sindaco ci sono “la forza delle idee, l’affermazione nell’ambito dell’attività comunale dei diritti civili, dei quali da lungo tempo si discute nel nostro paese, i provvedimenti riguardanti il lavoro dei giovani, il ripristino della funzionalità e del finanziamento del welfare comunale, una politica ambientale seria a tutela della salute dei cittadini, una politica della cultura che recuperi gli impressionanti ritardi della giunta attuale, una politica della casa non favorevole ai faraonici stabili, ma attenta ai bisogni dei giovani, degli anziani e delle fasce più deboli”.

 

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