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Movida, Labolani: “Un Patto per la notte”

La proposta dell'assessore al Centro storico di Brescia è quella di istituire un vademecum di regole da rispettare. I locali che lo faranno riceveranno dei bonus.

(red.) Un “patto per la notte”. E’ quello che propone l’assessore ai Lavori pubblici ed al centro storico Mario Labolani per risolvere le querelle sorte intorno al “caso movida” nel quartiere Carmine di Brescia.
Un accordo sottoscritto da tutti: residenti, esercenti e il popolo che frequenta i luoghi di divertimento. Per Labolani “Solo con il dialogo si possono risolvere i problemi”.
L’assessore propone una carta degli obblighi da rispettare: “orari di apertura degli esercizi, pulizia dell’area circostante i locali, presenza di un servizio di assistenza alla clientela per sensibilizzare gli avventori dei locali a non tenere comportamenti pregiudizievoli per il decoro e la quiete pubblica”.
“Per evitare intralci nelle aree adiacenti ai locali, l’accesso ai parcheggi pubblici sarà possibile, mediante la redazione di una convenzione ad hoc, tra i gestori dei locali e la loro clientela. Brescia”, sottolinea l’assessore,  “è una città viva e le tante iniziative, dalle “Notti Bianche” ad altre varie manifestazioni, hanno dato nuovo impulso non solo al Centro Storico, ma anche ad altri quartieri della città. In questo difficile momento, che tutti noi stiamo vivendo, desideriamo comunque che la città si diverta, ma nel rispetto delle regole di un buona educazione civica, con la considerazione e il riguardo sia per i commercianti-esercenti che per i residenti che vogliono vivere tranquillamente nel loro quartiere. E’ di primaria importanza, trovare una conciliazione tra svago, lavoro e quieto vivere, facendo leva sul senso di responsabilità di tutti”.
Tre i punti chiave del “patto”: tutela della salute; prevenzione del degrado; rispetto dei residenti.
Tra le indicazioni ci sono proposte molto concrete, come l’utilizzo del “bicchiere di plastica con cauzione”. Cosa significa? Lo spiega Labolani: “Saranno obbligatori per la somministrazione e il consumo all’esterno del locale, avranno il logo dell’esercizio e una volta restituiti, saranno riutilizzabili. In questa maniera si contribuirà alla salvaguardia dell’ambiente e alla pulizia dei marciapiedi e delle strade. Inoltre, sarà necessario incoraggiare i gestori delle attività economiche al mantenimento della pulizia e del decoro nel raggio di 10 metri dagli ingressi dei propri locali, favorendo la libera fruizione dei servizi igienici, onde evitare che alcune vie si trasformino in toilette”.
Ai gestori dei locali che rispetteranno il “Patto per la notte”, verrà concessa dal Comune “La Movida in trasloco”, ossia l’autorizzazione all’installazione di chioschi in alcuni parchi. Durante il periodo estivo, in queste aree verdi, potranno essere allestiti eventi musicali o altre iniziative a basso impatto acustico. Infine, “a tutela della salute”, spiega l’assessore, “sarà necessario prevedere non solo controlli della Polizia Municipale con etilometro, ma anche iniziative atte all’informazione sull’abuso di alcolici, in collaborazione con i Servizi Sanitari di prevenzione e controllo”.
Per monitorare l’osservanza del patto, sarà istituito un apposito “Tavolo di confronto”, al quale parteciperanno rappresentanti del Comune, degli esercenti, delle associazioni di categoria e dei residenti.
“L’adesione al “Patto per la notte””, viene spiegato, “consentirà l’acquisizione di un bonus di 20 punti, ma alla trasgressione degli obblighi assunti mediante tale adesione, saranno commisurate sanzioni graduali con la decurtazione di un corrispondente punteggio dal bonus iniziale. La perdita totale del punteggio, comporterà la riduzione dell’orario di apertura dell’esercizio. I punti decurtati, potranno essere recuperati con la partecipazione ad iniziative relative al decoro e all’arredo della città”.
Labolani tiene a precisare che “Questa non vuole essere un’idea occasionale, ma una seria proposta che desidererei fosse inserita nel nuovo programma elettorale del Centrodestra per il 2013, e discussa in Commissione Consiliare Commercio, prima della fine del mandato. Sono sicuro che anche il Sindaco Adriano Paroli condividerà questa mia linea d’intervento. Il documento è stato consegnato a tutti quei cittadini che adesso stanno pensando di intervenire per affrontare e risolvere le problematiche di vivibilità nel nostro Carmine”.
L’idea di un patto civico tra gestori dei locali, utenti e residenti piace alle associazioni “BresciaIn” e Quarta Quadra che sottolineano però come si tratti di un’iniziativa presentata “in zona Cesarini” e “in solitaria”, ovvero senza l’appoggio degli altri esponenti della Giunta.
“Un punto di inizio”, sottolineano le associazioni del centro storico, “al quale si potrebbe dare seguito se non vi fossero le elezioni amministrative incombenti e se non ci fosse stata fino ad ora il completo appoggio degli amministratori alle invasioni barbariche della movida del Carmine e di altre zone della città”.
“Disattesi fino ad oggi  ogni norma e regolamento in fatto di ordine pubblico, di tutela della salute, di rispetto del codice della strada etc etc., la “bella proposta” non vede la possibilità in concreto di essere applicata risultando essere l’ennesima presa in giro di questa amministrazione comunale nei confronti dei cittadini”, stigmatizzano BresciaIn e Quadra Quarta.
L’associazione ha poi anche messo in evidenza alcuni cartelli, collocati  nella notte tra mercoledì e giovedì, sotto i tergicristalli di decine e decine di auto parcheggiate in prossimità della scuola elementare Calini da alcuni avventori di un bar. Una provocazione a cui un residente del quartiere ha risposto con un altro biglietto che è stato apposto alla saracinesca del locale “incriminato”.
“Questo”, conclude l’associazione, “è il risultato del presunto risanamento del quartiere sbandierato da alcuni colleghi dell’assessore Labolani”.
BresciaIn e Quadra Quarta hanno poi confermano l’appoggio alla Lista Paroli Gianfranco Sindaco per le prossime elezioni amministrative.

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