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Amianto, l’Europa boccia le discariche

Approvata a Strasburgo una risoluzione che chiede di optare per impianti di inertizzazione. Esultano i comitati: "Ora moratoria per le autorizzazioni in corso".

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(red.) Esultano i “cittadini contro l’amianto”: dall’Europarlamento una risoluzione che boccia le discariche di amianto.
“Da tempo”, si legge in una nota del  comitato “stiamo lottando contro la discarica di Via Brocchi a Brescia ed in generale contro tutte le discariche di amianto; finalmente arriva una buona notizia. Questa risoluzione dimostra che la tenacia di chi si preoccupa del benessere collettivo spesso riesce ad ottenere risultati positivi: non è ancora una vittoria, ma è un passo importante nella direzione giusta fatto da chi non ha mai smesso di crederci”.  Approvata il 14 marzo a Strasburgo, la risoluzione riguarda le  minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e le prospettive di eliminazione di tutto l’amianto esistente viene affermato che  il conferimento dei rifiuti di amianto in discarica non é più il sistema più sicuro per eliminare definitivamente il rilascio di fibre di amianto nell’ambiente (in particolare nell’aria e nelle acque di falda). La realizzazione di discariche di rifiuti di amianto è una soluzione solo provvisoria del problema, essendo la fibra di amianto pressoché indistruttibile nel tempo, poiché sarebbe lasciata alle future generazioni. Pertanto risulta di gran lunga preferibile optare per impianti di inertizzazione dell’amianto.
La risoluzione continua sottolineando che devono altresì essere adottate misure – con il consenso dei cittadini interessati – volte a promuovere e sostenere tanto la ricerca nell’ambito delle alternative ecocompatibili, quanto le tecnologie che se ne avvalgono, nonché a garantire procedimenti quali l’inertizzazione dei rifiuti contenenti amianto, ai fini dell’inattivazione delle fibre e della loro conversione in materiali che non mettono a repentaglio la salute pubblica.
Per quanto riguarda lo smaltimento, la risoluzione invita anche la Commissione e gli Stati membri a garantire che qualsiasi rifiuto contenente amianto, indipendentemente dal contenuto di fibre, sia classificato come rifiuto pericoloso e quindi smaltito esclusivamente in specifiche discariche per rifiuti pericolosi, in conformità della direttiva 1999/31/CE, o, previa autorizzazione, essere trattati in appositi impianti, testati e sicuri, di trattamento e inertizzazione, e che la popolazione interessata deve essere informata al riguardo.
Le autorizzazioni in corso per i progetti di discariche di amianto (due a Brescia), dunque, potranno essere bloccate perché non rispettano questi requisiti.
“Spetta ora a tutti cittadini del nostro Paese imporre il rispetto di questa risoluzione. Come primo passo coordiniamoci per chiedere la moratoria subito per le autorizzazioni in corso in Lombardia e nel resto d’Italia delle discariche di amianto e l’istituzione di una commissione nazionale di esperti super partes che valuti le migliori tecniche per l’inertizzazione (una richiesta che noi facciamo da anni)”.

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