Brescia, un milione di mq di amianto da smaltire

Regione Lombardia ne impone la bonifica entro il dicembre 2015. I privati cittadini devono autocertificarsi all'Asl o al Comune. Pena, pesanti sanzioni.

(red.) Entro il 31 dicembre 2015, in Lombardia, dovranno essere smaltiti tutti i manufatti in cemento-amianto. A Brescia si tratta di una volumetria pari ad un milione di metri quadrati, come risulta dai 36mila questionari compilati in città e provincia dai residenti (Valcamonica esclusa), autocertificati all’Asl.
Il Pirellone, però, non ha fornito adeguata informazione sia sulle modalità sia, soprattutto, sulle tempistiche delle operazioni. Infatti, il 1° febbraio 2013 è scaduto il termine per presentare tale autocertificazione. Gli evasori sono soggetti ad una sanzione da 100 a 1.500 euro in caso di controllo. Venerdì 15 marzo la Loggia ha fissato un incontro informativo aperto alla cittadinanza , delle 15, al museo di Scienze naturali di via Ozanam, a cui prenderanno parte l’Asl di Brescia (per gli aspetti sanitari), l’Arpa (per il monitoraggio ambientale) ed il Comune (per le procedure).
Come muoversi se si possiedono (nella propria/e abitazione/i) manufatti in etenit? Il proprietario (o l’amministratore) può accedere al sito Asl, o a quello del Comune (www.comune.brescia.it; settore Ambiente ecologia) cliccando sulla parola “amianto”. Scaricando il modello N/A1, vengono fornite indicazioni utili per calcolare il tipo di volumetria del manufatto contenente amianto (definito “indice di degrado”). Se l’indice è sotto quota 25 può smaltire entro tre anni, se è tra 25 e 44 ha tempo un anno, nel caso superi questa soglia deve smaltire subito. Quindi, il modulo compilato deve essere inviato all’Asl, indicando una ditta specializzata nello smaltimento che  presenti un piano per la rimozione e il conferimento in discarica. Ovviamente, se si viola questa prescrizione, si incappa in una sanzione, fino a 1500 euro. Il tempo per compilare i questionari non è scaduto, ma bisogna attivarsi. Il 2015 non è così lontano.

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