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Brescia, Paroli n° 2 ‘invade’ il centro storico

20.000 volantini distribuiti per sostenere la candidatura del fratello del sindaco, Gianfranco, alle amministrative in Loggia. Un "don Chisciotte" per "chi non ha voce".

(red.) Chiusa la parentesi elettorale delle Politiche e delle Regionali, i bresciani saranno chiamati ancora alle urne per il rinnovo (o la conferma) degli amministratori in Loggia.
E così prende il via ufficialmente la campagna elettorale che vede scendere in campo, fra gli altri, anche il fratello del sindaco in carica, Gianfranco Paroli, che, da giovedì, inonderà Brescia con 20.000 volantini a sostegno della sua candidatura alla poltrona di primo cittadino.
All’insegna dello slogan “Gianfranco, per dare voce a chi non ha voce”, accompagnato da un piccolo stralcio della canzone di Guccini “Don Chisciotte”, il messaggio che il Paroli “numero 2” vuole dare alla cittadinanza si basa su pochi ma chiari elementi: il primo “contro il silenzio dei notabili in favore delle fasce deboli della popolazione, vessata dagli interessi di pochi” e anche “per ribadire che la legge ed i regolamenti devono essere rispettati da tutti e che il dovere delle istituzioni deve essere quello esclusivamente di farle rispettare a tutti”.
Il riferimento è alla ben nota querelle per la movida notturna nel cuore della città, che ha visto una netta contrapposizione tra gruppi di residenti infastiditi dal chiasso serale, i gestori ed i titolari dei locali e amministrazione comunale, “rea”, secondo i comitati dei cittadini, di non avere vigilato sulla situazione.
“Movida, sicurezza, assegnazione delle case Aler, gestione delle risorse dei servizi sociali, decoro del centro storico, sostegno delle attività produttive”, sostiene Gianfranco Paroli nella sua corsa alla Loggia, “ sono tutti argomenti dove un moderno Don Chisciotte troverà molte ingiustizie che il prossimo Sindaco dovrà avere il coraggio di affrontare”.

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