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Smog e Pm10, un 2012 ancora di esuberi

Lo scorso anno il numero di superamenti è stato tre volte oltre la media fissata dall'Unione europea. A soffrire per la qualità dell'aria sia la città sia l'hinterland.

(red.) La media di inquinanti per l’agglomerato di Brescia, nella giornata di domenica 6 gennaio, è stata di 61 microgrammi per metrocubo.
Un valore che conferma il trend negativo della qualità dell’aria in città ed in provincia. Sempre il giorno dell’Epifania, secondo quanto riportano le rilevazioni delle centraline Arpa posizionate al Broletto e al Villaggio Sereno, gli esuberi da Pm10 sono stati, rispettivamente, pari a 64 microgrammi per metro cubo e a 77 microgrammi.
Non è andata meglio nell’hinterland: a Rezzato i valori sono stati pari a 67 e, a Odolo, il valore era di 65.
Ma gli ultimi rilevamenti non fanno latro che corroborare una situazione critica per la provincia bresciana, da mesi oramai sopra il limite delle 35 giornate consecutive fissate dall’Unione Europea per il superamento dei livelli di Pm10. Una situazione che si ripete, ciclicamente, ogni anno, e per la quale sembra difficile trovare una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti (Regione, Provincia, Comune di Brescia, ente capofila, e comuni bresciani).
Lo scorso anno si è infatti chiuso con 94 giorni complessivi oltre i limiti al Broletto, 103 al VillaggioSereno, 114 aRezzato e 71 a Sarezzo. Il livello di guardia “europeo” è stato superato per ben tre volte dunque.
A voler guardare il bicchiere mezzo pieno (ma è possibile?), il 2011 fu peggiore ancora: al Broletto le giornate di esubero furono infatti 104, al Villaggio Sereno 111, a Sarezzo 92 e a Rezzato 153.
Resta da vedere ora quali politiche verranno messe in atto dagli enti preposti per fare sì che il 2013 non sia contraddistinto, ancora una volta, da dati da “maglia nera”.
Poco tempo fa l’assessore all’Ambiente in Loggia, Paola Vilardi, aveva annunciato la possibilità di far scattare, in città, le “domeniche ecologiche”, fino al prossimo marzo. Una proposta che deve ancora passare il vaglio del Consiglio comunale.

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