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“Tintoretto, successo del contratto di quartiere”

Lo dice il Pdl cittadino che plaude il lavoro della Loggia: "Risolte drammatiche situazioni di disagio, ancor prima della questione residenzialità".

(red.) Il contratto di quartiere?  Mostra l’attenzione della Loggia alla questione del disagio sociale. Lo dice il Pdl cittadino secondo cui “il contratto di quartiere, bando attraverso il quale il comune ha ottenuto i fondi per collocare altrove i residenti nella torre Tintoretto, è innanzitutto uno strumento per risolvere drammatiche situazioni di disagio, ancor prima di occuparsi della residenzialità, considerato che
condizioni di vita di chi ha abitato nella torre sono al limite della decenza”.
Per il coordinatore Stefano Saglia “gli interventi effettuati dal settembre 2009 ad oggi hanno riguardato principalmente l’azione dei trasferimenti delle famiglie attraverso il loro accompagnamento all’inserimento nel nuovo ambiente, sono stati creati diversi tavoli operativi (es: tavolo accoglienza, dispersione scolastica, disagio adulto), funzionali al coinvolgimento delle realtà territoriali e alla progettazione di interventi congiunti”.
“Sono state attivate diverse iniziative quali Punto Incontro, Spazio Mamma e corsi di alfabetizzazione; queste iniziative hanno coinvolto in maniera attiva 48 anziani per favorire la socializzazione e l’inserimento, 16 madri e 20 bambini”, ha aggiunto la portavoce Mariachiara
Fornasari, consigliere comunale in Loggia, “vari interventi sono stati attuati anche in tema di prevenzione della dispersione scolastica: infatti sono stati attivati programmi di sostegno didattico ed alfabetizzazione nell’anno scolastico 2010-11 e 2011-12 di cui hanno
beneficiato 67 minori.”
E ancora: “Sono stati individuati 60 disoccupati a cui è stata sottoposta una scheda di approfondimento, finalizzata all’analisi del bisogno al fine di trovare per loro soluzioni soddisfacenti; sono state attivate diverse strade quali interventi di tirocinio lavorativo preceduti da corso di lingua italiana, interventi di formazione specifica; azioni di ricerca attiva di lavoro e corsi di formazione”, ha aggiunto Saglia, “si prevede di terminare l’analisi del bisogno a metà del 2016”.
Sul piano economico è stata stimata una spesa, per il 2012, di 360mila euro di cui, come ha spiegato Angelo Piovanelli, responsabile welfare del coordinamento PdL, “80mila per i soli traslochi”.
“Molti ex residenti della Torre sono stati collocati a San Polino nel complesso Bird, fiore all’occhiello del Comune e riconosciuto anche dall’Unione Europea come esempio di buona prassi in quanto completamente privo di barriere architettoniche e ad impatto ambientale quasi pari a zero”, ha concluso Fornasari.

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