Ex cava Piccinelli, parte la “fase I” della bonifica

Lunedì i fusti radioattivi rimossi dall'azienda specializzata Nucleco, la quale conferirà il materiale in un deposito all'Enea di Roma. Costo dell'operazione? 80mila euro.

(red.) Prende il via lunedì prossimo la “fase uno” della bonifica dell’ex Cava Piccinelli a San Polo. Verranno rimossi i fusti contenenti materiale radioattivo.
L’annuncio ufficiale mercoledì nel corso della seduta della Commissione Ambiente presieduta da Pier Raul Francesconi dall´assessore Paola Vilardi e dal dirigente Daria Rossi.
Nella zona ad Est della città, nel 1994, l’Asl verificò la presenza di Cesio 137. Incaricata della procedura di smaltimento dei fusti è la ditta Nucleco, la quale conferirà il materiale in un deposito dedicato che si trova all’Enea di Roma. L´intervento sarà assistito da vigili del fuoco e vigili urbani oltre che da un esperto in radioprotezione.
Sull’area contaminata verranno riposizionati i teloni e quindi verrà realizzato un sistema per il deflusso delle acque, così da garantire la sicurezza della falda.
Il costo dell’operazione di bonifica? Circa 80mila euro, somma in capo al Comune di Brescia, già stanziata in bilancio con la variazione contabile votata dal Consiglio comunale lo scorso giugno.
Palazzo Loggia ha interpellato la Civica Avvocatura per conoscere quali responsabilità competessero all’amministrazione pubblica nella questione bonifica e quindi a stabilire anche le responsabilità giuridiche dell’inquinamento, così che il Comune possa poi eventualmente rivalersi su chi è stato inottemperante.
L’ incarico professionale è stato affidato allo studio legale B&P. Questa procedura è stata ritenuta necessaria perché, né secondo il decreto legislativo 230/95, né secondo il Codice dell’ambiente il Comune è “l’ente preposto” a mettere in atto azioni per la decontaminazione dei siti radioattivi.
Dopo la fase uno, quella di emergenza, con la rimozione dei fusti contenenti Cesio 137, la Loggia appronterà anche una seconda tranche di operazioni, previo via libera del Ministero dell’Ambiente.

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