Consumo di suolo, Brescia è da record

Una proposta di legge della Lega Nord in Regione per contrastare la cementificazione che, nella nostra città, è incrementata del 320% in 52 anni.

(red.) “Il problema del consumo di suolo non va sottovalutato. Basti pensare che, nella nostra regione, dal 1955 al 2007 sono stati 235.737 gli ettari urbanizzati, con un incremento medio del +235% ed una crescita media annua delle aree urbanizzate del 4,52%”.
Lo riferisce, in una nota, il consigliere regionale ed ex assessore all’Urbanistica Daniele Belotti (Lega Nord), che ha annunciato di aver messo agli atti la proposta di legge costruita durante la sua amministrazione. “Brescia”, riferisce l’ex assessore al Pirellone, “è la seconda provincia lombarda per percentuale d’incremento di consumo di suolo (+320% in 52 anni). Il pdl presentato dalla Lega Nord prevede, innanzi tutto, che il dimensionamento del fabbisogno immobiliare del Pgt venga effettuato in funzione del reale andamento demografico: in via prioritaria si potrà costruire all’interno delle aree urbane già consolidate, in particolare riqualificando il patrimonio edilizio esistente dismesso o sottoutilizzato e recuperando le aree dismesse; solo secondariamente sarà possibile urbanizzare nuove aree”.
“Un altro aspetto innovativo del pdl”, ha spiega ancora il consigliere Daniele , “riguarda l’obbligo di autocertificazione da parte dell’amministrazione comunale, in base a una serie di parametri oggettivi, del Piano di Governo del Territorio al fine di incentivare la pubblica amministrazione a raggiungere obiettivi di eccellenza in ognuno dei campi che interessano il governo del territorio. Come avviene per la certificazione energetica degli edifici, anche per i Pgt  avremo così un dato sintetico e leggibile che, oltre a favorire la trasparenza e la comunicazione, offrirà ai cittadini la possibilità di valutare l’operato svolto dall’amministrazione”.
“Con questo progetto di legge”, ha concluso Belotti, “cerchiamo infine di salvaguardare il territorio, tenendo presente al tempo stesso la necessità di tutelare un settore fondamentale, peraltro già in grossa difficoltà, qual è quello edilizio, un settore che occupa in Lombardia ben 375.000 persone.”

 

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