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Moschea via Bonardi, verso braccio di ferro

La Loggia ordina al presidente dell'associazione pakistana di ripristinare la destinazione d'uso commerciale. Prossima mossa, la chiusura.

(red.) Il Comune di Brescia fa il pugno duro con l’associazione culturale Al-Noor, che dall’11 ottobre scorso utilizza l’immobile di via Bonardi 9 (teoricamente ad uso commerciale) come luogo associativo e di culto.

“Il 19 ottobre scorso”, si legge in una nota della Loggia, “il Comune  aveva avviato il procedimento per l’ordinanza di ripristino delle destinazioni d’uso dell’immobile. In seguito alla notifica dell’avvio dell’ordinanza,  non è stata ricevuta alcuna osservazione o comunicazione.  Lunedì 12 novembre è stato dunque emesso il documento con il quale si ordina al presidente dell’associazione culturale Al-Noor di ripristinare la destinazione d’uso commerciale prevista”.
Secondo  il vicesindaco Fabio Rolfi e l’assessore all’urbanistica Paola Vilardi, “siamo di fronte a una forzatura delle norme vigenti effettuata dall’associazione, che ha iniziato la propria attività senza il necessario parere del Consiglio comunale, come invece impone la legge regionale. Stiamo seguendo l’iter amministrativo previsto e dopo aver notificato l’avvio della procedura ai referenti dell’associazione e della proprietà dell’immobile, abbiamo emesso l’ordinanza per il ripristino della destinazione d’uso commerciale”.
Questo sarebbe l’ultimo tentativo che il Comune farà per invitare a rispettare la legge. “Da parte dell’associazione islamica per il momento abbiamo ottenuto solo silenzio e indifferenza. Se decideranno di proseguire su questa linea, la nostra prossima mossa sarà l’ordinanza di chiusura”. La localizzazione di sedi associative, ai sensi delle Norme Tecniche di Attuazione del P.G.T. approvato, impone la preventiva valutazione da parte del Consiglio comunale circa la effettiva compatibilità rispetto al contesto, relativamente a questo tipo di servizi, in aree non specificatamente destinate, come nel caso in esame.
“L’Amministrazione comunale utilizzerà tutti gli strumenti di legge”, hanno concluso Rolfi e Vilardi, “per far rispettare le regole e le giuste richieste della cittadinanza residente”.

 

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