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“Via Brocchi, inesattezze ed errori della Vilardi”

Il Comitato spontaneo contro le nocività replica all'intervento dell'assessore in Loggia sulla discarica della Profacta. "Cinica indifferenza ai problemi ambientali".

(red.) L’intervento dell’assessore all’ambiente Paola Vilardi durante la seduta del Consiglio Comunale di Brescia del 22 ottobre sull’ interrogazione presentata dal Pd sull’ avvio della discarica di amianto Profacta in via Brocchi? “E’ infarcito di inesattezze ed errori” secondo il Comitato spontaneo contro le nocività, da sempre contrario all’iter che ha portato all’apertura della discarica, ora sotto sequestro.
A precisazione di quanto emerso nel corso della seduta consigliare il Comitato ha voluto precisare che “il ricorso al Tar della Lombardia non è stato “respinto definitivamente” ma dichiarato non ammissibile per un vizio di forma, senza nessuna pronuncia nel merito. La procedura del ricorso prosegue, e si è in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato”.
“E’ quindi evidente”, prosegue la nota, “che, non essendo stata effettuata alcuna valutazione nel merito delle pesanti problematicità legate alla realizzazione della discarica, rimangono attuali le grosse preoccupazioni dei cittadini riguardo alla localizzazione della stessa e alle modalità di smaltimento dell’amianto. Preoccupazioni che, ahimè, paiono non sfiorare minimamente l’assessore Vilardi”.
In secondo luogo, viene puntualizzato, “l’innalzamento del fondo della discarica di 35 centimetri, resosi necessario in corso d’opera, è la prova lampante della fondatezza delle nostre segnalazioni di eccessiva vicinanza della falda alla zona di conferimento dell’amianto; è, inoltre, un’implicita ammissione di illegittimità della prima Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata da regione Lombardia; l’autorizzazione ha infatti dovuto essere successivamente modificata e integrata con un nuovo progetto”.
“L’assessore Vilardi”, continua l Comitato spontaneo, “è stata convocata e sentita dalla Commissione Ambiente della regione Lombardia, il 9 maggio 2012, a seguito di una precedente audizione del Comitato spontaneo contro le nocività, nel corso della quale le criticità ambientali esposte dal Comitato erano state considerate talmente preoccupanti da richiedere ulteriori approfondimenti. Ha quindi partecipato obtorto collo, dopo aver inizialmente declinato l’invito; contrariamente a quanto affermato non ha, in quella sede, fatto alcun accenno alla necessità di revisione da parte della regione dell’iter autorizzativo della discarica di amianto e si è limitata a ribadire la non competenza del comune di Brescia riguardo alla localizzazione e autorizzazione della discarica stessa”.
“I controlli che hanno portato al sequestro della discarica da parte della Procura della Repubblica”, viene evidenziato dai rappresentanti del Comitato cittadino, “non sono dovuti ad una “particolare attenzione degli enti” ma sono stati richiesti e sollecitati dal Comitato spontaneo contro le nocività che, sin dal primo giorno di conferimento dell’amianto, ha presidiato ininterrottamente sia la discarica sia l’ingresso dei camion segnalando puntualmente le irregolarità e il mancato rispetto delle norme: mancato controllo dei pacchi di amianto in entrata, interramento di pacchi con l’involucro rotto, presenza di grandi pozze d’acqua piovana sul fondo discarica che denotano la mancanza o il non funzionamento del sistema drenante previsto”.
E se da un lato viene definito (con una punta d’ironia) “encomiabile” l’impegno della stessa Vilardi “intervenire presso l’operatore affinchè, anche in caso di dissequestro della discarica, il conferimento dell’amianto venga sospeso fino alla pronuncia del Consiglio di Stato in merito al ricorso”, l’assessore, attacca il Comitato, “omette però di ricordare che questo impegno era stato già assunto dal sindaco Paroli in data 30 maggio 2012, a seguito di deliberazione del Consiglio Comunale, ed è stato, come evidente, assolutamente disatteso. Sarà Vilardi più affidabile di Paroli? L’interrogativo rimane aperto”.
“A conclusione della sua esposizione”, prosegue la nota del Comitato spontaneo, “l’assessore all’Ambiente ha anche seccamente respinto l’invito del consigliere Capra ad ascoltare le ragioni dei comitati ambientalisti, dichiarando “con loro non voglio più parlare””.
“Di nuovo”, chiosa il Comitato, “si evidenzia l’assoluta mancanza di disponibilità all’ascolto dei cittadini e la cinica indifferenza ai drammatici problemi ambientali dimostrate dall’attuale giunta comunale in più occasioni”.

 

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